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CONSIGLIO COMUNALE – Un gruppo di aderenti al movimento di Grillo irrompe a Ca’ Farsetti con un wc di polistirolo contestando la convenzione

Un grande gabinetto in polistirolo per mostrare quello che, secondo loro, sarebbe il beneficio per i veneziani per l’aver concesso carta bianca al gruppo Benetton nella trasformazione del Fondaco dei Tedeschi in centro commerciale. È la prima protesta plateale del movimento Cinquestelle, forte dell’affermazione anche in campo locale alle elezioni politiche di domenica e lunedì. Una messinscena proposta durante il Consiglio comunale, che è durata solamente pochi minuti e, a dire il vero, molto meno tollerata rispetto alle ben più rumorose proteste dei dipendenti del casinò e dei tassisti acquei. In questi due casi in particolare, i lavori erano stati interrotti più volte dagli schiamazzi senza che nessuno mandasse via i manifestanti.
L’occasione è stata quella di presentare i 4 emendamenti che saranno portati oggi (se si arriverà alla discussione) dal consigliere comunale Gianluigi Placella.

«In modo simbolico – spiega Davide Scano – spieghiamo il “vantaggio” per i cittadini: la gratuità delle toilette pubbliche di un centro commerciale. È incredibile che sia questa la contropartita per la perdita dello standard pubblico in favore della destinazione commerciale».

Molto da dire c’è anche sulla somma di 6 milioni pagata al Comune a titolo di monetizzazione del beneficio pubblico.

«Guardando i dati dell’osservatorio immobiliare dell’Agenzia del territorio – continua – si capisce che l’incremento del valore dell’immobile sarà di 40-50 milioni di euro, la metà dei quali dovrebbe spettare al Comune. Altro che sei milioni. Benetton si tenga pure i 200 metri quadrati di bagni, tanto dovranno lasciarli ad ingresso libero e destiniamo quella superficie ad uno spazio cuccioli al pianterreno».

Il testo della convenzione accessoria con Edizione Holding che sarà portato in Consiglio precisa che il “campiello” al pianterreno sarà di uso pubblico e potrà ospitare almeno 10 eventi culturali l’anno così come sarà fruibile per il Comune lo spazio eventi da realizzare con la copertura del campiello stesso all’ultimo piano. Inoltre, è prevista la destinazione a “servizi alla persona” di 200 metri quadri di locali e l’accesso pubblico alla terrazza ricavata sul tetto.
Altri emendamenti sono stati presentati dai consiglieri del Pdl Saverio Centenaro e Lorenza Lavini. In particolare, si chiede di specificare meglio l’utilizzo dello spazio all’ultimo piano a vantaggio del Comune, che non dovrà avere l’obbligo di “calendarizzare” gli eventi e che la sala, in assenza di eventi del Comune, dovrà essere mantenuta libera. Per il Pdl gli eventi minimi per il campiello vanno portati a 100.
Su questi punto si prevede una battaglia in aula.
Ieri, intanto, è passata – dopo alcune ore di discussione degli emendamenti e con 21 voti a favore (quelli di parte della maggioranza), 12 contrari, un astenuto e un non votante – l’autorizzazione per aprire medie strutture di vendita all’ex deposito Actv di via Torino alle ex cartiere di Favaro e all’ex Pilsen di San Marco.

 

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