Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Ecco le prime foto delle paratie del Mose approdate via mare a Marghera: sono quelle della barriera di Lido Treporti

VENEZIA – Oggi alle ore 15.45 sono entrate in laguna le prime due paratoie del Mose. Partite poco dopo la mezzanotte da Monfalcone, dove sono state costruite, hanno attraversato la bocca di porto di Malamocco e sono approdate a Marghera.

Le paratoie, posizionate ciascuna sopra un carrellone, sono state trasportate via mare da un pontone che le ha scaricate all’area ex Pagnan (6 ettari), che era stata in precedenza bonificata e infrastrutturata per il loro stoccaggio, e dove alle paratoie verranno agganciati gli elementi maschi delle cerniere.

Si tratta delle paratoie per la barriera di Lido Treporti: 21 (più 2 di riserva) ciascuna pesa 170 tonnellate ed è larga 20 m, lunga 18.6 e spessa 3.6 m. I maschi pesano 13 tonnellate l’uno. Le femmine invece, in quanto solidali ai cassoni di alloggiamento delle paratoie, sono già state posizionate nel fondale della bocca di porto.

Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio verranno installate 4 paratoie nella base già nel fondale dal settembre scorso. A maggio potranno essere messe in funzione per le “prove in bianco”, operazione fondamentale per ottimizzare e accelerare la conclusione delle barriere mobili del Mose.

Il Mose per la difesa di Venezia dalle acque alte è parte del vasto programma per la salvaguardia fisica e ambientale della laguna ed è stato attuato dallo Stato (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Magistrato alle Acque di Venezia) attraverso il Consorzio Venezia Nuova. La sua conclusione è prevista per il 2016.

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui