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COMUNICATO STAMPA

Pedaggi Mestre-Padova. Un circolo vizioso.

Alla conferenza dei sindaci di ieri a Vigonovo, i vertici di CAV hanno comunicato la loro soluzione al problema del “tornello”: uniformare a 2,70 euro le tratte Mestre-Padova e Dolo/Mirano – Padova. Ridicolo poi lo sconto di un euro (che porterebbe il pedaggio a 1,70 euro) che sarebbe applicato solo se sussistono tre condizioni: che i pendolari siano dotati di telepass, che risultino residenti in determinati comuni (Mirano, Mira e Dolo etc) e che facciano durante un mese almeno 10 viaggi di andata e ritorno verso Padova.

CAV applicherebbe quindi a giugno un pedaggio come se la barriera fosse a Roncoduro senza però avere i benefici della riapertura del casello di Dolo e della maggiore accessibilità di un una tangenziale liberalizzando la tratta Dolo-Mestre ed eliminando i caselli di Vetrego, Oriago e Villabona. CAV continua ad essere inadempiente sull’arretramento della barriera e a non prendere impegni sulla riapertura del casello di Dolo.

Inacettabile la scusa di CAV, secondo cui i suoi profitti milionari sarebbero inesistenti a causa del project financing stipulato per la costruzione del Passante che avrebbe prodotto un debito di un miliardo di euro da ripagare nei prossimi decenni, che dimostra in modo lampante quello che i comitati sostengono da anni: questo sistema non si regge economicamente e produce debiti che vengono sistematicamente scaricati sui cittadini.

Il comitato Opzione Zero, presente all’incontro, ritiene questa soluzione una ennesima presa per i fondelli. Di sicuro comporterà un aumento del traffico sulla viabilità locale, causata anche dal depotenziamento del trasporto pubblico attuato dalla Regione Veneto in questi anni. E cosa farà allora la Regione? Dichiarerà una nuova emergenza traffico per giustificare nuove strade? Applicherà pedaggi sulla viabilità ordinaria? Come pensa di uscire da questo circolo vizioso che sta esasperando tutti?

In un momento in cui le indagini della Guardia di Finanza stanno coinvolgendo tutte le società che gravitano intorno alla Regione per “associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale”, riteniamo vergognoso e irresponsabile che si continuino a drenare soldi dalle tasche dei cittadini.

La primavera si preannuncia quindi infuocata e Opzione Zero si prepara a mettere in cantiere iniziative per contrastare questi rincari ingiustificabili.

 

  1. 9 Comments

    • Angelo says:

      Tutto questo è assurdo, io abito a Marghera e lavoro a Padova in zona non facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, percorro la tratta Marghera Padova non 10 ma almeno 40 volte al mese e sinceramente credo proprio che con l’aumento del pedaggio alle cifre ipotizzate trascorrerò mezz’ora in più al giorno in auto e andrò civilmente ad intasare la viabilità ordinaria, tutto questo perchè la CAV non si degna di rilasciarmi uno straccio di abbonamento e vuole farmi pagare il passante che neppure uso. Vergogna !

    • Anna says:

      I dieci chilometri di autostrada più cari d’Europa: DOLO – PADOVA.
      Si spera almeno che l’autostrada vemga asfaltata in ORO, e che esistano punti di ristoro gratuiti ogni 100 mt…

    • Roberto says:

      Avevo queste novità. Io abito a Mirano ma non posso ancora prendere residenza qui.
      Ho provato tutte le scorciatoie o allungatoie possibili.
      Quindi penso che mi restano due opzioni da attuare:
      1 – anticipare di un’ora l’orario di lavoro per fare il tragitto delle strade provinciali-locali in modo più scorrevole.
      2 – usare i mezzi, che per me sono gratuiti (potrei già farlo se i treni non venissero soppressi un giorno sì, un altro no), Gli autobus sono un po ‘ scomodi per gli orari.

      In ogni caso mi organizzo. L’autostrada ha già perso un cliente. Ma non si preoccupa: è l’unico settore NON in crisi.

    • Davide says:

      Faccio la tratta padova-mestre tutti i giorni e sarò felice di intasare la statale tutti i giorni perché è ridicolo pagare una cifra simile 10km di autostrada! !

    • Caterina says:

      Oggi pensionata, abito a Vetrego. Per 2 anni e mezzo ho percorso l’autostrada Dolo- Mirano/Rovigo per andare al lavoro, subendo i tornelli sia ad andare che a tornare. Da quando sono aumentati i pedaggi (neanche fosse fatta d’oro!!!!!!!!!!!!) evito l’autostrada e percorro vie alternative. Altro cliente perso!!!!!!!!!

    • Alessandra says:

      Io abito a Oriago e lavoro a Padova. Ovviamente con un tale aumento lascerei l’autostrada per intasare la Riviera e le strade alternative… non posso permettermi di spendere metà dello stipendio in viaggio, fra benzina e autostrada!

    • Chiara says:

      Mi accodo alla lista dei clienti persi, e con me altri colleghi: con questo aumento ci organizzeremo con car pooling. Quindi se prima eravamo in 5 auto a pagare il pedaggio tutti i gg… ora ci sarà solo un’auto con 5 persone a bordo!
      Non ci arrivano proprio a capire che uno sconto ai pendolari residenti a PD e provincia e Mestre e dintorni gli limiterebbe queste perdite di pedaggi e ne guadagnerebbero in immagine! Questa CAV pensa di vivere nel medioevo! E dimostra di non avere grande dimestichezza con calcoli matematici e di essere gestita da incompetenti su tutti i livelli: finanziario, economico e commerciale!

    • Beppe says:

      Premesso che a queste condizioni è comunque un ladrocinio, c’è anche una discriminante vergognosa.
      Guardando ancora una volta nel proprio orticello i sindaci si sono preoccupati di “agevolare” solo i pendolari da “zona mestre e limitrofe” verso PD e non anche il contrario. Cioè chi abita nel padovano e viene a mestre, meschini e privi di senso civico! Vorrà dire che si accorgerenno sulle prorpie strade della grave colpa commessa.

    • elisa says:

      Io abito a Spinea e quoto l’idea di Chiara: condividere l’auto per andare al lavoro e dimezzare così le spese di viaggio. Non appena aumenterà le tariffe, CAV vedrà diminuire drasticamente gli introiti della tratta Mestre-Padova…

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