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La Cav ha illustrato ai sindaci la nuova politica tariffaria dei pedaggi autostradali

Un euro e mezzo alle barriere di Mirano-Dolo e Spinea, il doppio dell’attuale

VETREGO. Pedaggi uguali a Mirano-Dolo e Spinea e criterio di pendolarità per agevolare chi effettua tutti i giorni la tratta Mirano-Padova ed evitargli così il salasso. Passa per questa proposta la soluzione di Cav, Concessioni autostradali venete, al tornello di Vetrego.

Aumenti sicuri per i pendolari e tempi ancora lunghi per i vetreghesi: non soddisfa nessuno l’esito della riunione della conferenza dei sindaci di Miranese e Riviera che ieri sera, a Vigonovo, ha avuto ospiti il presidente di Cav Tiziano Bembo e l’amministratore delegato Eutimio Mucilli.

Ad accoglierli anche una ventina di pensionati e casalinghe della frazione di Mirano con lo striscione “Vetrego basta tornello”. La linea di Cav insomma è quella ipotizzata più volte in questi mesi: tariffa similare tra i due caselli vicini, intorno a 1,5 euro, quasi il doppio dell’attuale (oggi è 0,80 cent), ma meno rispetto all’aumento per l’intera tratta Padova est-Villabona (2,70 euro). Secondo quanto esposto ieri ai sindaci Cav propone di introdurre il cosiddetto “criterio di pendolarità” per Mirano e i comuni limitrofi: chi farà un numero minimo di accessi mensili alla barriera (si parla di almeno 20, 10 in entrata e 10 in uscita) avrà diritto alle agevolazioni, altrimenti pagherà la tariffa intera. Un contatore stabilirà il numero di accessi al casello, in modo da indicare chi realmente è pendolare e ha perciò diritto allo sconto. Ora Cav trasmetterà la sua proposta al Ministero, ma i tempi non sono brevi: si parla addirittura di giugno. Il comitato pensionati e casalinghe di Vetrego, che ha condotto la protesta nei mesi scorsi, è dunque determinato a dare battaglia. Ha già informato la questura che la settimana prossima, ogni giorno e per cinque giorni (da lunedì a venerdì), presidierà per un’ora la rotatoria dove si forma il quotidiano tornello, senza bloccarla (non c’è l’autorizzazione per farlo), ma rallentando il traffico ogni sera, dalle 17.30 alle 18.30, che è orario di punta e dunque con inevitabili disagi. I vetreghesi sfileranno dalla rotatoria al distributore Agip e viceversa, con un picchetto mobile per dire basta ai disagi e all’inquinamento. La forma di protesta però verrà ratificata solamente questa sera, nella nuova riunione di tutto il paese convocata alle 20.30 in patronato. Salvo sorprese servirà anche a far nascere il nuovo supercomitato di Vetrego che sostituirà quello dei pensionati e casalinghe di Giuseppe Vesco.

Filippo De Gaspari

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