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«Il consiglio comunale ha espresso la sua preoccupazione per l’ospedale di Dolo». Il sindaco di Camponogara, Giampietro Menin, ribadisce l’apprensione emersa lunedì sera quando è stato votato il documento proposto dalle opposizioni «Civica Camponogara», «Sel» e «Camponogara Civica con Chirico» che chiedevano maggiori attenzioni verso l’ospedale di Dolo. Le opposizioni avevano chiesto l’indizione del consiglio per esprimere una posizione forte con lo scopo di salvare l’Ulss 13. Nella delibera, votata all’unanimità, sono state chieste garanzie per Dolo sul fronte di tutte le funzioni sanitarie di emergenza ed urgenza, chirurgiche e mediche, necessarie a mantenere la caratteristica di «ospedale chirurgico e medico per acuti». È stato chiesto che sia avviato il finanziamento di 22,5 milioni euro già previsto per la ristrutturazione del pronto soccorso e delle sale operatorie.

«Chiediamo anche – dice Menin – che sia rivisto il piano finanziario dove oggi l’Ulss13 è fortemente penalizzata rispetto alle altre aziende sanitarie del Veneto. La nostra Ulss 13 è riconosciuta per la qualità e l’efficienza dei servizi offerti, va bloccato il trasferimento dei reparti e servizi da Dolo a Mirano».

Dalle schede sanitarie regionali sembrerebbe che solo l’ospedale di Dolo sia il più penalizzato.

«Alla Regione Veneto – conclude Menin – rivolgo un invito a coinvolgere le conferenze dei sindaci nelle scelte che investono le proprie strutture sanitarie. Se si confermasse la tendenza emersa, pare proprio che Dolo sia destinato alla chiusura con pregiudizio per l’intera Riviera del Brenta».

 

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