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LA PROTESTA – Terminata ieri sera la settimana di mobilitazione dei comitati contro l’autostrada «Dopo i blocchi assedieremo Cav»

CODE E DISAGI PER GLI AUTOMOBILISTI – Martedì sera assemblea a Scaltenigo per decidere.

Martedì cittadini e comitati si ritroveranno al centro civico di Scaltenigo per decidere le prossime mosse contro l’aumento dei pedaggi. Si pensa ad un sit-in davanti alla sede di Cav.

Cinque giorni di proteste, oltre un centinaio di persone in strada ogni sera e la promessa: «Andremo avanti».

Si è chiusa ieri la settimana di presidi che ha visto i cittadini di Mirano e della Riviera scendere in strada per contestare l’aumento delle tariffe autostradali e la mancata riapertura del casello di Dolo. Anche ieri i comitati “Rinascita Vetrego”, “Opzione Zero” e “Viabilità sicura” si sono riuniti nel tardo pomeriggio, all’ora di punta, sulla rotonda d’immissione del casello Mirano-Dolo. Presente la giunta Pavanello al completo, i manifestanti hanno distribuito centinaia di volantini provocando pesanti rallentamenti al traffico, già quotidianamente congestionato. Muniti di mascherine, cartelloni e altoparlanti, questa volta sono spuntati pure i tamburi per accompagnare i cori “Un euro può bastare” e “Vetrego vuole respirare”. Il fronte contro Cav e Regione è compatto, ma la protesta si divide in due rami distinti: molti si oppongono all’aumento tariffario previsto per giugno (da 80 cent a 2,70 per Mirano-Padova est, con sconto di 1,20 ai pendolari), i residenti di Vetrego e Marano protestano invece contro gli ingorghi nelle due frazioni ricordando che il casello doveva essere provvisorio. Tutti chiedono a gran voce la riapertura di quello di Dolo, mantenendo tariffe agevolate e diluendo il traffico. «Siamo soddisfatti, siamo riusciti a portare una media di cento persone al giorno a protestare – commenta il presidente di “Rinascita Vetrego”, Emanuele Congia -. Attendiamo una risposta da Cav in tempi brevi, e martedì sera al centro civico di Scaltenigo discuteremo le nuove iniziative da intraprendere».

Ma l’idea c’è già: organizzare un sit-in davanti alla sede della società autostradale, in via Bottenigo a Marghera. Si pensa pure a coinvolgere qualche associazione dei consumatori, magari avviando un’azione legale. «E ora cosa facciamo? Quando ci ritroviamo?» chiede una signora srotolando l’ennesimo striscione. È il segno che per la gente l’iniziativa ha colto nel segno. Ora bisognerà capire se sarà in grado di influenzare pure le decisioni di Cav.

Gabriele Pipia

 

“Sconto irrisorio”- La protesta torna in Consiglio

MIRANO – «Il piano tariffario proposto da Cav propone sconti irrisori e solo per i pendolari muniti di Telepass: è una proposta inaccettabile. In attesa dell’arretramento della barriera a Dolo, il pedaggio deve essere computato sui chilometri della tratta Mirano-Padova». Il Movimento 5 Stelle prende posizione e, nelle prossime settimane, la questione autostradale tornerà ad animare il Consiglio comunale miranese. Per ora il 5 Stelle alza la voce con un intervento pubblicato dal consigliere Antonio Milan sul blog di Beppe Grillo, ma lunedì saranno presentate due interpellanze da discutere nella prossima seduta del Consiglio, probabilmente il 25 marzo. La maggioranza di centrosinistra, 5 Stelle e i cittadini sono tutti sulla stessa linea: manifestano fianco a fianco contro Cav e Regione giurando che la battaglia non finirà con i cortei di questa settimana. Intanto dalla Società autostradale non arriva alcuna dichiarazione: si attende il via libera dal Ministero per l’applicazione delle tariffe. (g.pip.)

 

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