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L’annuncio di una nuova asta fa ripartire la battaglia: si raccolgono documenti per un ricorso

CASTELFRANCO. Cartiera in via Sile, riparte la mobilitazione dei cittadini. Non si ferma l’azione del comitato “No Ecomostro”, nato lo scorso autunno per contrastare la cementificazione dell’area verde all’angolo tra via Sile e via Lovara. Il lotto messo all’asta dalla maggioranza leghista a novembre è rimasto invenduto. Nelle scorse settimane gli attivisti del comitato si sono ritrovati per discutere la prosecuzione della mobilitazione. L’area sarà messa all’asta di nuovo (presumibilmente ad aprile). La giunta Dussin è intenzionata a fare di tutto pur di vendere questo lotto che per il Comune vale un’entrata da oltre 5 milioni di euro. Stando a quanto ha dichiarato il sindaco Luciano Dussin, gli interessamenti privati ci sono. Dall’altra parte però c’è un comitato di cittadini pronto a dare battaglia. L’ultima riunione si è svolta qualche giorno fa. Alcuni attivisti che sono anche confinanti con l’area di via Sile stanno predisponendo le carte per ottenere un parere da parte di un legale in merito alla legittimità dell’iter riguardante la variante urbanistica con cui l’area è stata trasformata da zona mista (servizi e produttiva) a industriale e della successiva messa all’asta. Secondo il comitato, un iter non corretto dal punto di vista formale tanto che alcuni consiglieri comunali di opposizione (gruppo Pd-lista Sartor e Vivere Castelfranco) già a novembre avevano presentato un esposto alla Corte dei Conti. A breve ci saranno anche altri incontri del comitato e si sta pensando a eventi di carattere informativo. L’area in questione ha una superficie complessiva di 119 mila metri quadri. La cubatura realizzabile, con la variante urbanistica approvata dalla Lega, è passata da 120 mila a oltre 700 mila mc. Nel primo bando d’asta non sono stati messi vincoli occupazioni per chi acquistava. Si teme una cementificazione massiccia in una zona che ora è verde e rappresenta un cuscinetto ecologico tra il centro città e la frazione di Salvatronda. Il sindaco Luciano Dussin ha più volte ribadito che tutta l’operazione si è svolta nel rispetto delle norme vigenti. Nei giorni precedenti l’asta immobiliare era emerso l’interessamento di un’azienda privata per la realizzazione di una cartiera nel lotto in questione. Tuttavia nessuna offerta è arrivata per l’acquisto e l’asta è andata deserta. Merito forse delle 3 mila firme raccolte dal Comitato in pochi giorni per scongiurare la vendita. Ad aprile tuttavia ci sarà un nuovo tentativo d’asta pubblica. Il comitato è pronto per un’altra mobilitazione di massa.

Daniele Quarello

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