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CONEGLIANO – «Il nuovo casello sull’A27 è uno spreco di denaro pubblico che va contro ogni logica economica ed ambientale». Il Movimento 5 stelle di Conegliano si scaglia contro il nuovo casello sull’A27. I grillini presenteranno indicazioni ed osservazioni il prossimo 2 aprile, in occasione dell’incontro tra le parti convocate a Roma dalla presidenza del consiglio dei ministri, per riprendere l’istruttoria.

«Il progetto che inizialmente è stato smembrato in due per ovviare alla valutazione d’impatto ambientale, è stato con disinvoltura riunito in un tutt’uno – denuncia il M5S – e presentato dal leghista Gianvittore Vaccari per inserirlo nel recente decreto Salva Italia che lo annovera tra i progetti di primaria importanza. 36 milioni di euro per realizzare un’opera fruibile solo in due direzioni anziché quattro come da buon senso».

Ci sono infatti due barriere fisiche, il fiume Piave e la campagna che impediscono l’accesso, inoltre

«non ci sono zone industriali o artigianali come si vaneggia ormai da anni – affondano i 5 stelle – o meglio risulterebbe opera «ad personam», in quanto gli unici beneficiari del servizio sarebbero quelle aziende estrattive che sorgono nelle immediate vicinanze e la cui progettazione del casello ha dedicato un particolare occhio di riguardo; opera giustificata da un flusso veicolare sovradimensionato rispetto al dato reale».

Il Movimento sottolinea poi gli ultimi fatti di cronaca:

«i 600 mila euro di fondi neri che la guardia di finanza ha trovato accertando il malaffare, dell’ultimo tratto costruito proprio dell’A27».

Elisa Giraud

 

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