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L’assemblea organizzata da Opzione Zero aveva lo scopo di definire i termini della vertenza in atto su aumenti delle tariffe autostradali – problema del tornello di Vetrego – casello di Dolo-Roncoduro e di decidere assieme ai cittadini e agli altri comitati e associazioni presenti quali strategie e azioni intraprendere nelle prossime settimane.

È apparso chiaro e condiviso il fatto che la questione tariffe e tornello rappresentano le ricadute “finali” di una politica infrastrutturale più complessa che risale alla inadempienza di CAV in merito agli accordi sul Passante (in particolare sul mancato arretramento della barriera di Villabona a Dolo), ma che ha radici ben più indegne nella gestione economico-finanziaria di CAV che, ricordiamolo, è una società a totale partecipazione pubblica (ANAS + Regione Veneto).

Gli approfondimenti condotti dagli attivisti sui bilanci societari hanno permesso di inquadrare il comportamento di CAV e di smascherare i giochetti finanziari (indebitamenti, interessi sugli interessi, ecc.) che stanno di fatto facendo pagare ai cittadini il Passante per la terza volta!

Alla luce di tutto questo, le proposte di CAV sinora avanzate sono apparse unanimemente irricevibili, stante anche l’arroganza dimostrata da CAV nei confronti dei cittadini e delle amministrazioni locali, in occasione della conferenza dei Sindaci del 5 marzo che dimostra, com’è stato sottolineato, il delinearsi di una vera e propria emergenza democratica.

Le rivendicazioni rimangono pertanto le stesse e diventano semmai più perentorie:

–         rispetto di tutti gli accordi sul Passante, a partire dall’arretramento della barriera a Dolo-Roncoduro

–         uniformare la tariffa in basso ad 1 euro

Il proficuo dibattito seguito alla relazione ha delineato poi le linee tattiche che si intendono adottare per portare avanti la vertenza:

  1. ulteriori analisi e approfondimenti sulle norme, la composizione societaria, i dettagli di bilancio
  2. richiamo, coinvolgimento e pressione sulle amministrazioni locali (è emerso in particolare il discutibile comportamento dell’amministrazione di Spinea) e sulle parti politiche, affinché richiedano trasparenza da parte della Regione in merito agli atti, ai costi e alle competenze all’interno di CAV, nonché tutti i documenti necessari agli approfondimenti e alla rendicontazione
  3. verifica della possibilità e dei termini di una class action (di cittadini e automobilisti)
  4. mobilitazioni e azioni dimostrative per tenere alto il livello di pressione e di attenzione mediatica
  5. fare informazione con presidi e assemblee pubbliche, anche in contraddittorio, e cercare il coinvolgimento delle parrocchie.

Dalla settimana prossima si dovranno definire i gruppi di lavoro per i 5 punti decisi in assemblea. Chiunque possa contribuire, in qualsiasi forma e modo, alle linee di azione definite lo comunichi a info@opzionezero.org

Si ringrazia tutt@ per il sostegno e la partecipazione.

 

  1. 13 Comments

    • Valentina says:

      Avete fatto una sintesi eccellente dei diversi problemi che sono scaturiti come una reazione a catena a fronte di una insana politica infrastrutturale. E’ bene continuare su questa linea e cercare di far luce su quanto è emerso finora e spero possiate avere tutto l’aiuto di cui avete bisogno. Grazie di tutto.

    • Mario says:

      bravi !! è esattamente così: paghiamo sempre noi che per sfortuna (non è certo un colpo di c…. se dobbiamo viaggiare per lavorare) siamo costretti ad “autostradarci” tutti i santi giorni !
      In tempi di crisi le tariffe (e l’iva aggiungo) vanno ridotte, non aumentate !!
      continuiamo così !!!

    • Simone says:

      Bravi! Le tariffe sono decisamente indecenti! E una vera viabilità alternativa non esiste. Altro che città metropolitana!

    • Francesco says:

      I pendolari NON devono pagare un passante che non adoperano, altrimenti finirebbero col pagarlo più di tutti gli altri.
      Le tariffe devono essere per tutti quelli che comprovatamente passano ogni giorno per la PD-VE identiche a prima dell’apertura del passante stesso, quindi oggi max 1 euro o 2 euro rispettivamente a seconda che si faccia la tratta PD-Dolo e viceversa o VE-PD e viceversa.
      Con un telepass e lo storico viaggi, la dichiarazione del datore di lavoro e certificato di residenza-domicilio si risolve i problema del tornello in modo equo per tutti.
      Altrimenti sarà la catastrofe per la viabilità ordinaria….

      • Matteo says:

        Caro Francesco, la tratta VE-Dolo (e viceversa) deve essere pari a zero in quanto quel tratto è stato declassato a tangenziale, pertanto la tariffa dovrà essere unica sia che entri a Ve-Villabona sia che entri a Dolo per PD e viceversa (e non come ora !!!).
        Sull’importo, come ho letto da altri, penso che 1€ possa essere congruo.

    • Giovanna says:

      Grazie grazie grazie
      se dobbiamo bloccare l’ autostrada sono qui!!!

    • Fabio says:

      Grazie avete fatto un grande lavoro! Penso sia la strada che costa di più nel rapporto spesa/Km… inaccettabile! Se si aggiunge anche il disservizio dato a chi è possessore del telepass e deve rimanere in coda perdendone ogni beneficio!! Inoltre vedere le varie amministrazioni non opporsi a tale sistema è ancora più scoraggiante!!

    • Matteo says:

      Mi chiedo ogni giorno se non siamo di fronte ad una truffa bella e buona….
      Se Ve Villabona – Dolo è gratis in quanto tangenziale, e se Dolo-Pd Est costa 0,80€, come può essere che Ve Villabona – Pd Est costi 3,20€ ???
      Come la chiamate questa se non una TRUFFA?
      In quale altro paese al mondo (non dico Europa….) succede una cosa simile ?

    • Patrizia says:

      Faccio la tratta completa VE.PD est ogni giorno per lavoro e vengo da Mogliano Veneto….84 km al giorno che equivalgono a 250 € di benzina 38 € di pedaggio mensili, facendo il tornello…il tutto per 1000 € al mese…ora pare che dal 1° giugno saranno 130 € …non so se pensare che ho ancora la fortuna di lavorare o cosa! E magari chi decide queste cose prende 10 volte quello che io mi sudo e lavora sotto casa, magari anche con l’auto aziendale!
      Credo che presto saranno i cittadini di Mirano, Dolo ed limitrofi a lamentarsi del traffico…altro che tornello!

    • renato says:

      IL “FURBETTO DEL “TORNELLO”

      Mail inviata alla redazione del “Gazzettino” il 5 apr. 2013

      a redazioneweb del “Gazzettino”
      GENTILE REDAZIONE,VI SCRIVO CON LA SPERANZA CHE IL MIO “SFOGO” POSSA ESSERE PUBBLICATO IN QUANTO PROPRIO OGGI
      AVETE RESO NOTA LA NOTIZIA CHE DAL 1 GIUGNO ENTRERA’ IN VIGORE LA NUOVA TARIFFA AUTOSTRADALE PER LA TRATTA DOLO – PADOVA EST.
      IO SONO UN PENDOLARE CHE LA CAV HA INDIVIDUATO COME “FURBETTO DEL TORNELLO” E CHE PER 20 GIORNI AL MESE (40 INGRESSI IN TOTALE) PERCORRE LA TRATTA
      MARGHERA-PADOVA E VICEVERSA PER ANDARE A LAVORARE.
      PREMETTO CHE SONO TITOLARE DI TELEPASS FAMILY E PREMIUM E SECONDO LE AUTOVIE VENETE, ABITANDO A MESTRE, NON POTRO’ ESSERE ANNOVERATO TRA I
      “FORTUNATI PENDOLARI ” CHE POTRANNO AVVALERSI DELLA SCONTISTICA IN QUANTO NON RESIDENTE IN UNO DEI COMUNI DEL RIVIERASCO
      INDIVIDUATI PER BENEFICIARE DELLO SCONTO.
      E CHE SCONTO !!!! SI PASSERA’ DAGLI ATTUALI 0,80€ A 1,60€ PER I PENDOLARI “VIP” E 2,70€ PER I PENDOLARI DI SERIE “B”.
      SONO ORAMAI TRE ANNI CHE SONO COSTRETTO,COME TANTI ALTRI PENDOLARI, AD USCIRE AL “TORNELLO DI VETREGO” PER POI RIENTRARE IN AUTOSTRADA PER ANDARE A LAVORARE A PADOVA EST E TUTTO QUESTO PER NON VEDERMI DILAPIDARE LA BUSTA PAGA DAL PEDAGGIO AUTOSTRADALE OLTRE CHE DAL CARBURANTE NECESSARIO PER IL VIAGGIO.
      LE AUTOVIE VENETE, PERO’, HANNO INOLTRE PENSATO BENE, DI INDIVIDUARE E QUINDI CLASSIFICARE I PENDOLARI, IN PENDOLARI DI SERIE “A” E “B” E CIOE’ QUELLI CON LO SCONTO E QUELLI SENZA LO SCONTO,OVVIAMENTE FREGANDOSENE DEL FATTO CHE LA TOTALITA’ DI NOI PENDOLARI PERCORRE IL TRATTO AUTOSTRADALE IN QUESTIONE PER ANDARE A LAVORARE E NON IN VILLEGGIATURA.
      CON LA PRESENTE VOLEVO RINGRAZIARE CAV PER LA SCELTA OCULATA CON LA QUALE APPLICHERA’ TALE SCONTISTICA E IL RISIBILE AUMENTO PER GLI “UTENTI DEL TORNELLO”.
      DAL PRIMO GIORNO DI GIUGNO SARO’ COSTRETTO A PERCORRERE STRADE STATALI ALTERNATIVE ALL’AUTOSTRADA CONTRIBUENDO,MIO MALGRADO,ALL’AUMENTO DEL TRAFFICO E DELL’INQUINAMENTO SULLE STRADE DELLA “RIVIERA” NONCHE’ PROVVEDERE ALLA DISDETTA DEL CONTRATTO DI TELEPASS.
      UN GRAZIE DI CUORE ALLA REDAZIONE SE VORRA’ PUBBLICARE LE MIE PAROLE E “DURI I BANCHI” A TUTTI I PENDOLARI “VIP” E “NON” DELLA MESTRE-PADOVA.

      IL “FURBETTO DEL TORNELLO” RENATO

    • Patrizia says:

      Ma qualcuno ha già pensato di contattare Striscia la Notizia? Credo che chi pensa di succhiare il sangue ai “poveri” pendolari (perchè ricchi proprio non siamo!), a cui si chiede un esborso mensile 4 volte superiore, meriti almeno che se ne parli…così magari ci riflette un po’….
      E credo che si dovrebbero preoccupare non solo i pendolari ma anche tutti gli abitanti della statale che porta a Padova, perchè molti, dal primo giugno, eviteranno di creare traffico, inquinamento e fastidi alle 3 case sul tornello, ma adotteranno percorsi alternativi, perchè € 5,40 al giorno, sommati ai costi esorbitanti del carburante, sono un’enormità da togliere ad uno stipendio modesto.
      Dunque il problema non sarà più di Vetrego, ma di Mirano, Dolo e tutti quei paesi che si affacciano sulla statale…o sbaglio?

    • Paolo says:

      Cittadini dell’entroterra veneziano, pronti ad una class action contro la cav per gli assurdi balzelli aggiunti alla normale tariffazione autostradale, qualsiasi sia il percorso che si intenda intraprendere in uscita da Mestre.

    • Jim says:

      Stanti le continue code in entrata e uscita dal casello e il pericolo di incidenti (ieri un camion targato Romania che faceva il tornello ha bruscamente tagliato la strada a tutti mettendosi di traverso per “conquistarsi” l’uscita prima) io spero solo che il tutto non si traduca nel solito nulla di fatto, cioè piuttosto che perpetrare questa situazione meglio intanto passare alla tariffazione proposta da CAV eppoi continuare le proteste.

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