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il pd di riviera e miranese

DOLO. I circoli Pd di Riviera e Miranese uniscono le forze per organizzare una nuova mobilitazione a salvaguardia delle strutture dell’Asl 13. L’obiettivo è la sistemazione delle strutture e lavorare perché gli ospedali di Dolo e Mirano rimangano per “acuti”. «Chiediamo alla Regione lo sblocco dei 22,5 milioni di euro», spiega Gabriele Scaramuzza, responsabile Sanità del Pd, «che erano stati stanziati dalla Finanziaria 2010 per la sistemazione delle strutture dell’Asl 13. Bisogna poi dare avvio ai lavori già autorizzati dalla Regione come la ristrutturazione del Pronto soccorso di Dolo. Chiediamo poi una maggiore mobilitazione del presidente della Conferenza dei sindaci e auspichiamo che i Comuni votino l’ordine del giorno a tutela dell’Asl 13 come fatto da Camponogara». Sarà creato un gruppo di lavoro «composto da una dozzina di persone di Riviera e Miranese», commenta Matteo Bellomo, segretario Pd di Dolo, «che promuoverà azioni e iniziative per la tutela dell’Asl 13».

Nel frattempo una delegazione del Tribunale del Malato della Riviera, formata dal coordinatore regionale Giuseppe Cicciù, dalla coordinatrice di giustizia Silvia Sorrentino e dalla presidente Sandra Boscolo, ha incontrato il direttore generale dell’Asl 13, Gino Gumirato. «Siamo soddisfatti per l’esito dell’incontro con Gumirato», si legge in una nota, «che ha manifestato ampia volontà di collaborazione per le attività proprie del Tribunale del malato e sulla necessità di migliorare la qualità della relazione medico-paziente, il controllo gestione delle cartelle cliniche, il consenso informato, l’assenza di posti letto Hospice. Abbiamo evidenziato l’assenza del medico palliativista, i tagli effettuati all’assistenza domiciliare oncologica, la chiusura estiva di Oncoematologia e la riduzione del volume delle prestazioni sulla terapia antalgica, in un momento in cui l’associazione è impegnata a promuovere la conoscenza della Legge 38/2010 che consente l’accesso alla terapia del dolore e alle cure palliative. Abbiamo affrontato anche il problema legato alle risorse economiche, costituito principalmente della quota pro-capite dell’Asl 13, la più bassa delle Asl del Veneto».

Giacomo Piran

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