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Gazzettino – Mirano. Casello, sindaci alla guerra

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

28

mar

2013

CASELLO, TERRITORIO “STRESSATO”

«Livelli di inquinamento insostenibili»

La bocciatura in consiglio regionale all’emendamento sullo sblocco di 19milioni di opere compensative al Passante riaccende la protesta dei sindaci. «Subito un coordinamento tra comuni».

MIRANO – La protesta: benefici solo per Cav, serve coordinamento d’area

Pavanello: «Accordi non rispettati. Chiudere Vetrego e aprire Roncoduro»

«La bocciatura in Consiglio regionale dell’emendamento che chiedeva di sbloccare almeno parte dei 19 milioni destinati al Comune di Mirano è un grave errore, in un territorio già messo a dura prova da livelli di inquinamento (atmosferico e acustico) che sforano i livelli di guardia e con crescenti problemi d’ordine pubblico».

Il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello torna a farsi sentire sulla questione del casello di Vetrego, dopo che gli interventi sulla viabilità promessi da Regione, Anas e Cav tardano ad arrivare, a scapito di viabilità e salute dei cittadini. D’altronde, i dati delle rilevazioni sui livelli di inquinamento acustico, eseguiti da Arpav a fine 2012, parlano chiaro: i recettori hanno registrato significativi superamenti delle soglia di tolleranza per i comuni di Mirano, Mira, Spinea, Scorzè, Martellago e Salzano. Un’insostenibile disturbo per la popolazione e un fattore di rischio anche per aspetti extra-uditivi. Il sindaco di Mirano torna, così, a ribadire la necessità di un coordinamento tra i sindaci di Riviera e Miranese.

«Oggi più che mai, su temi cardine per la qualità della vita come sono quelli della viabilità e dell’ambiente, sono indispensabili momenti di coordinamento e strumenti di aggregazione tra i comuni del nostro territorio».

Sulla questione è intervenuto anche Pietrangelo Pettenò, consigliere regionale della Federazione della Sinistra Veneta, che aveva presentato due odg in Regione per il rispetto degli accordi relativi al Passante, entrambi bocciati.

«Questa bocciatura stride con le proteste degli enti locali e dei cittadini che hanno manifestato più volte per avere un ambiente più vivibile e le opere promesse – afferma Pettenò – I benefici non posso continuare a essere unicamente per la Cav, mentre i costi ricadono sulla collettività che è costretta a pagare un prezzo esorbitante in termini di danni alla salute e di diritto alla mobilità. Bisogna rispettare gli accordi sottoscritti: Mirano deve avere le opere promesse e la barriera autostradale deve essere arretrata a Roncoduro».

 

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