Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

(L.M.) «Così il Lido rimarrà fermo altri dieci anni». Questo il pericolo che vede via via concretizzarsi il presidente della municipalità del Lido e Pellestrina, Giorgio Vianello, all’indomani dell’ordinanza del giudice che stabilisce che il Comune non è stato inadempiente e perciò non deve restituire ad Est Capital i 31,6 milioni di euro nel contenzioso sulla compravendita dell’ex ospedale al mare del Lido. «Spero che ora si arrivi ad un accordo – prosegue Vianello – Est Capital non ha venduto nulla, non ha più i soldi per fare nulla e così anche il Des Bains rimarrà bloccato. Un fallimento dei grandi progetti al Lido». Michele Zuin, capogruppo del Pdl in consiglio comunale, aggiunge: «Bene che il Comune non debba restituire i soldi – dice – ma i problemi rimangono. Non condivido i trionfalismi del sindaco, che due settimane prima, era pronto a firmare l’accordo, prima di essere stoppato da maggioranza e giunta». Parla di nuova fase, dopo quanto ha approvato il consiglio comunale lunedì, il consigliere comunale, Beppe Caccia, lista

«In Comune»: «La stagione delle grandi opere – scrive al sindaco – tanto faraoniche quanto inutili, è finita, alla Biennale e al polo congressuale del Lido. Non serve un nuovo palazzo, ma un riassetto strutturale degli spazi esistenti: il Paladarsena e il palazzo del Casinò possono essere ristrutturati e riqualificati offrendo il numero di posti e le tecnologie necessarie. E contenendo i costi. Il piazzale può diventare uno spazio pubblico di qualità da vivere tutto l’anno. La partecipazione dei cittadini è decisiva per la riprogettazione dell’area».

All’attacco anche Marta Locatelli (Pdl).

«Il sindaco – sostiene Locatelli – deve liberarsi immediatamente dalla morsa di Est Capital che in questi anni ha saputo unicamente valorizzare a modo proprio gli Asset dei propri fondi attraverso i cambi di destinazioni d’uso Est Capital ha contribuito indirettamente a svilire l’immagine e l’economia del Lido, comprando gli storici hotel e interrompendo il loro futuro attraverso l’interruzione contrattuale con la Starwood per un progetto faraonico, con il gruppo Four Seasons che solo dopo è stato interrotto rivelandosi insostenibile» .

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui