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DOLO – Fronte comune degli ambientalisti su Veneto City e Romea dopo l’indagine sulla Mantovani

DOLO

«L’indagine in corso da parte della magistratura sulla galassia Mantovani ha fatto emergere la grande questione della mancanza di programmazione e della gestione delle opere pubbliche nella nostra Regione, insieme con la distorta modalità della pianificazione territoriale ed urbanistica che si è affermata e vige nel Veneto da almeno 10 anni».

Proprio per questo motivo i comitati ambientalisti che si sono trovati ieri mattina a Palazzo Badoer a Venezia, hanno chiesto un incontro con i capigruppo di maggioranza ed opposizione in Regione Veneto, per determinare insieme i parametri di lavoro di una possibile “commissione d’inchiesta”.

«Le infrastrutture stradali, gli ospedali e altre opere spesso solo di presunto interesse pubblico – affermano i comitati – sono state affidate facendo largo uso del project financing, modalità che consente al promotore privato di progettare, costruzione e gestire l’opera pubblica secondo il proprio interesse». Ed evidenziano: «Non si può tacere sull’intero modello incentrato sullo svilimento della programmazione e sulla mano libera ai privati nella promozione dei progetti».

Citando opere come la Pedemontana, la Nogara Mare, il Grap ed altre come la Romea commerciale e Veneto City, queste ultime particolarmente sentite in Riviera del Brenta. All’appello hanno aderito una trentina tra comitati ed associazioni di tutto il Veneto, mentre a livello politico si sono detti favorevoli alle richieste espresse nel documento Sel e Movimento 5 Stelle. (g.d.cor.)

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