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VOLPAGO DEL MONTELLO. L’associazione Volpago Ambiente polemizza con Terna che ha riavviato la procedura per la realizzazione dell’elettrodotto da 380mila volt Scorzè-Volpago. Innanzitutto l’associazione ambientalista muove a Terna l’accusa di agire in regime pressochè monopolostico e di puntare a fare utili su utili

«incurante dei cittadini, della loro salute, del valore delle loro case e dei terreni, delle aziende agricole, del territorio inteso come ambiente, paesaggio, e il suo valore turistico»,

dichiara il presidente di Volpago Ambiente, Ido Basso,

«vuole agire in dispregio dei sindaci cui da tempo sino a giugno per accettare il piano oppure passa lo stesso, della provincia di Venezia che ha chiesto l’interramento, e della Regione che è l’interlocutore politico del territorio. Operando senza pagare ciò che usa (territorio) e senza usare rispetto e cautele che ogni territorio necessita, che invece qualsiasi altro operatore cittadino o imprenditore deve rispettare, diviene conseguente che aumenti sempre gli utili».

E Volpago Ambiente rilancia la proposta di cambiare tracciato, facendolo passare lungo le autostrade, e di realizzare un elettrodotto interrato.

«Il vero percorso è e resta il Venezia Nord-Cordignano: uscita sulla linea esistente e raggiungimento delle autostrade, per poi affiancarle in interrato», aggiunge il presidente di Volpago Ambiente, «i maggiori costi (2,5 volte) li può mettere in conto agli azionisti oggi e li riavranno domani dato che l’interrato non ha costi di manutenzione e raddoppia la durata».

(e.f.)

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