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Nuova Venezia – Passante, mancano le barriere

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

31

mar

2013

Regione e Cav non hanno ancora realizzato in diversi punti le opere contro rumore e inquinamento

MIRANO. Inquinamento acustico alle stelle e barriere fonoassorbenti che mancano. A oltre quattro anni di distanza dall’apertura al traffico del Passante, sono ancora tante le zone del Miranese senza protezione e che fanno passare notti insonni ai residenti.Già l’autostrada non era amata al tempo della sua costruzione, figurarsi ora che sentono il rumore dei camion e delle auto in tutte le ore del giorno e in gran parte di quelle della notte. In settimana l’Arpav ha fatto il punto sull’inquinamento acustico, dando un quadro tutt’altro che roseo. E tutti i sindaci del comprensorio hanno di che lamentarsi. Percorrendo il Passante, proviamo a vedere i tratti ancora scoperti.
Mirano. Tra le zone scoperte vi sono via Caltana, via Porara e pure Vetrego. Sul Canale Taglio sono state fatte le opere in progetto ma i numeri arrivati in settimana, con limiti sforati per la quasi totalità della giornata, hanno fatto capire che altro c’è ancora da fare.

«E manca tutto il Passante verde», ammonisce il sindaco Maria Rosa Pavanello, «perché erano previste delle fasce arboree ad alto fusto da trenta metri. Inoltre chiediamo la pista ciclabile sul Muson, come intervento, per altro previsto, di compensazione socio-ambientale».

Spinea. Spostandoci di qualche chilometro più avanti la situazione non è poi così diversa. Qui le barriere sono assenti in via Pacinotti e nel tratto dalla Fossa in direzione Martellago.

«Non le hanno proprio installate», precisa il sindaco Silvano Checchin, «e credo che ora Concessioni autostradali venete (Cav) debba intervenire. Credo che con i limiti usciti in settimana bisogna provvedere a fare qualcosa».

Gli altri. Altrove non si sta meglio. A Martellago, tra le zone in sofferenza, c’è via Zigaraga ma non sta bene neppure chi abita vicino a via Boschi e nella zona di via Mezzaluna, al confine con Cappella di Scorzè. Pure a Salzano c’è ancora parecchio da fare. Mancano le barriere, infatti, da via Cavino a via XXV Aprile, punti dove si sfora sia di giorno ma anche di notte.

Non se la passa meglio Scorzè, dove i tratti protetti sono davvero pochi. E il sindaco Giovanni Battista Mestriner lo fa notare:

«Un buon 50 per cento del territorio», fa sapere, «è scoperto. Le barriere ci sono solo nel sottopasso di via Moglianese, in via Spangaro, in via Verdi e in via Marco Polo. Non siamo per nulla contenti: chiediamo di rimediare quanto prima».

Alessandro Ragazzo

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