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SANTA LUCIA – (el.gi.) Si spiana la strada dell’iter per la realizzazione del nuovo casello sull’A27. Nella conferenza di servizi che si è tenuta ieri a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, sono state adottate quasi tutte le prescrizioni della Soprintendenza. Indicazioni che miravano a potenziare le opere di mitigazione della nuova costruzione e della viabilità complementare in modo da contenere l’impatto sul territorio. In particolare è stato modificato il tracciato della strada che costeggerà l’argine del fiume Piave. La strada non correrà più in cima all’argine, ma a metà. Solo in alcuni punti non è stato tecnicamente possibile adottare tale soluzione. L’incontro verteva soltanto sulla viabilità complementare al nuovo casello, mentre il progetto dell’opera in sè ha già avuto l’ok del Governo. Ora la decisione spetta al Consiglio dei ministri che ha in mano tutti gli elementi per valutare il progetto e terrà conto anche degli esposti, dei ricorsi e delle proteste che insistono sul progetto. Attorno al tavolo si sono riuniti, oltre al rappresentante della presidenza del consiglio dei ministri, Regione, Provincia, comuni (Santa Lucia e Mareno), Soprintendenza e Anas. Ad opporsi al casello in zona Grave, oltre al Comitato per la tutela del paesaggio veneto, anche l’europarlamentare Andrea Zanoni e il Movimento 5 stelle. Tra le ragioni del no l’impatto dell’opera sul territorio, il costo e l’inutilità al fine di migliorare i flussi di traffico della zona. Tra le ragioni del sì il miglioramento dei flussi di traffico sulla viabilità urbana e il miglioramento dell’accessibilità alle zone industriali della zona.

 

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