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ASSEMBLEA CIVICA

Sì al tram a San Basilio, ma non alle auto, ai parcheggi e alla costruzione di un nuovo terminal passeggeri che confermerà la presenza del Porto a Santa Marta. Incontro infuocato ieri nell’aula universitaria Barbarigo all’Angelo Raffaele, a Dorsoduro: non a tutti i residenti e soprattutto agli ex assessori comunali Cristiano Gasparetto, Stefano Boato e Roberto D’Agostino piace l’idea che San Basilio diventi una nuova Piazzale Roma per diversificare i flussi da e per la terraferma. In realtà gli assessori Ugo Bergamo, Alessandro Maggioni, Ezio Micelli, insieme al presidente della Municipalità Erminio Viero e al rappresentante dell’Autorità portuale Nicola Torricella erano stati chiamati dall’associazione “Viviamo Venezia” per spiegare il progetto del tram a San Basilio. All’illustrazione dovevano seguire le domande dei cittadini, con interventi di un minuto. Il primo a ribellarsi alle regole è stato il consigliere comunale Nicola Funari, che è intervenuto per spiegare che

«il tram è solo una scusa per costruire edifici per 90mila metri cubi»,

zittito da Maggioni:

«Se devi parlare – ha detto l’assessore – parla in consiglio comunale e non qui».

«C’è un deficit di democrazia, non si tiene conto del parere dei cittadini e si impone un piano già deciso»,

hanno commentato i consiglieri Gianluigi Placella e Renzo Scarpa a cui non è riuscito di intervenire. I toni si sono accesi in particolare quando ha preso la parola Gasparetto:

«Il progetto è un pretesto – ha affermato – per consolidare la proprietà dell’area al Porto, in barba al piano regolatore che prevede l’abbattimento della stazione marittima».

La stazione di San Basilio invece rimane e diverrà il capolinea del tram. In cambio il Comune consentirà al Porto di costruire un altro terminal per il turismo croceristico vicino a una nuova rotatoria e un parcheggio all’aperto, mentre oltre il canale, nell’area della marittima, verrà realizzato un parcheggio in elevazione dove saranno spostate le 400 auto attualmente presenti a San Basilio.

«I collegamenti Actv saranno rivisti – ha spiegato Bergamo – la continuità del collegamento acqueo per Piazzale Roma e la stazione verrà garantita e si potenzierà il servizio dal Lido, con l’introduzione di vaporetti a doppia capienza, per rendere più veloce i collegamenti dalle isole alla terraferma. Chi ha votato Orsoni ha votato anche questo progetto».

«È una scelta sbagliata dal punto di vista tecnico, urbanistico e culturale»

ha ribattuto tra le urla dei presenti D’Agostino, mentre Boato ha sottolineato come

«tra un anno arriverà il servizio metropolitano SFMR e il tram a San Basilio sarà solo un doppione inutile».

Daniela Ghio

 

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