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ASOLO. Sul nuovo Pat interviene il presidente degli agenti immobiliari Fiaip del Veneto, Moreno Marangoni.

«Di fronte a notizie di questo genere, ribadiamo il recupero del patrimonio edilizio esistente come via da percorrere anche per la ripresa del mercato immobiliare», osserva, «Ci vuole tanto a capire che non c’è bisogno di ulteriori nuove case? La curva demografica è in discesa, la crisi in salita. Mentre la Regione Friuli dà contributi per le ristrutturazioni, noi cosa facciamo? Stiamo a guardare, mentre qui non si riesce a comprar casa e neanche a venderla. Da lungo tempo la nostra Federazione ha avviato una politica volta a valorizzare il patrimonio edilizio esistente suggerendo alle istituzioni locali di dare agevolazioni ai privati che vogliano riattare l’alloggio. Nelle nostre città ci sono numerose unità abitative che posso essere ristrutturate e trasformate abbattendo molti obbrobri del passato. La nostra proposta è rivitalizzare le aree urbane esistenti senza ulteriori lottizzazioni».

 

Puppato porta il Pat in Parlamento

Summit delle minoranze per stabilire il piano d’attacco, il console britannico firma la petizione

ASOLO – La senatrice del Pd Laura Puppato porta il nuovo Pat di Asolo in Parlamento. L’ex sindaco di Montebelluna, eletta in Senato, ha pronta un’interrogazione al Governo sul piano di assetto del territorio.

«L’atteggiamento della giunta Baldisser è davvero incomprensibile»,

sostiene Laura Puppato davanti alla volontà dell’esecutivo asolano di tirare dritto. Sabato intenso ieri per le minoranze consiliari che si sono riunite per discutere sulla strategia da adottare contro l’adozione del nuovo piano di assetto del territorio. L’aveva annunciata una settimana fa, alla fine l’interpellanza è arrivata e nei prossimi giorni la senatrice è pronta a presentarla già in parlamento.

«Non si capisce l’atteggiamento così ostile della giunta», osserva Puppato, «Mi sembra impossibile che vadano avanti, che spingano per l’adozione».

Da una decina di giorni il Pat ha messo sul piede di guerra le minoranze, i cittadini e le associazioni di categoria. Tutti contro l’adozione del piano di assetto del territorio che prevede una colata di cemento pari a 350 mila metri cubi, previsti in capannoni, villette e condomini, proprio ai piedi della Rocca.

«Adesso c’è proprio il bisogno di preparare e fare un’interpellanza: presto la presenterò al Governo»,

assicura la senatrice Puppato. L’imperativo per la parlamentare, le minoranze e i cittadini è solo uno: salvare la città dei cento orizzonti dalla colata di cemento. L’opinione pubblica è scesa in campo: i cittadini con le associazioni di categoria si sono fatti sentire, hanno protestato in piazza e firmato petizioni sempre e comunque contro il Pat. Da palazzo Beltramini intanto bocche cucite. «Asolo non si tocca: quel Pat è un attentato al territorio. È una città molto importante per la sua storia e ricca di bellezza», sottolinea ancora la senatrice,

«L’attuale giunta purtroppo sembra essere un muro di ferro. Fino ad ora non ha dimostrato ancora di avere la volontà di fare un passo indietro rispetto all’adozione del piano di assetto del territorio e questo è inconcepibile. Il rinvio del consiglio comunale di mercoledì sera non è ancora la vittoria, il lavoro da fare per bloccare l’adozione del Pat è solamente all’inizio».

Si sono messi attorno a un tavolo ieri mattina i tre gruppi consiliari di minoranza (ConTe per Asolo, Progetto Asolano e Insieme per Asolo). Nell’incontro svoltosi a Casella hanno fissato i punti da adottare per una linea strategica comune che contrasti con la decisione della giunta leghista. E l’ondata di proteste continua. Per questa settimana è in programma un incontro pubblico organizzato dal comitato “Asolo Viva”. Oltrepassa invece le 800 firme la petizione online “In difesa di Asolo”, messa in rete dal gruppo consiliare “Insieme per Asolo”. Dopo le firme dell’onorevole esponente del Pd Ermete Realacci e dello scrittore Salvatore Settis arriva la sottoscrizione del console britannico di stanza a Venezia.

Vera Manolli

 

 

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