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Gazzettino – Venezia. No Grandi Navi, nuovo blitz in Bacino

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

15

apr

2013

GRANDI NAVI – Blitz del Comitato controle navi crociere. I manifestanti hanno solcato il Bacino con la Goletta Verde e messo striscioni su San Giorgio. Scambio di accuse con il Comune. Accertate 35 violazioni.

GIORNATA ECOLOGICA – Maxi striscioni a San Giorgio e Punta della Dogana. Il Comune: «Non potevamo fare di più»

Motori spenti, si accende la protesta

Dopo il corteo acqueo in Canal Grande, blitz dei No Navi: «Andavano fermate anche le crociere»

L’ASSESSORE BERGAMO  «Le acque del Canale della Giudecca sono marittime»

La Goletta Verde ha srotolato striscioni al passaggio di Msc Fantasia e Costa Fascinosa

I manifestanti si sono arrampicati sul campanile di S. Giorgio e su una gru alla Dogana

«Il Comune poteva fare di più per far osservare la “Domenica ecologica”»

Il blitz si è compiuto nel tardo pomeriggio. E ci ha pensato il Comitato No Grandi Navi insieme all’equipaggio della Goletta Verde di Legambiente. É bastato che in Canale della Giudecca e poi in Bacino San Marco transitassero i “condomini del mare” come la Costa Fascinosa e la Msc Fantasia per mettere a segno il colpo.

Dalla Goletta Verde sono stati srotolati alcuni striscioni contrari alle grandi navi e alla circolazione in laguna. Ma non è stato tutto. Per mettere a segno un vero e proprio “colpo di teatro”, altri manifestati si sono arrampicati in cima al Campanile di San Giorgio e pure su una gru del cantiere di Punta della Dogana. E il “colpo d’occhio” è stato totale. Ai manifestati poi si sono uniti dalla riva, ai Magazzini del Sale, moltissime persone pronte a scandire slogan contro le navi crociera.

É stato questo il momento clou di una “Domenica ecologica” iniziata in mattinata con il corteo acqueo lungo il Canal Grande (come riferiamo qui accanto) Doppia mobilitazione, ieri, per gli aderenti al Comitato no grandi navi. In polemica non solo con le compagnie di navigazione e una corsa al gigantismo navale che non sembra conoscere battute d’arresto, ma anche con il Comune. Reo, a loro dire, di avere promosso una “domenica ecologica” limitata al Canal Grande e alle tratte di sua competenza, «trincerandosi dietro la titolarità delle acque».
In effetti, a conclusione del corteo dimostrativo organizzato da Assonautica con il concorso di società remiere e gondolieri, gli assessori alla Mobilità, alla Protezione civile e al Turismo Ugo Bergamo, Pierfrancesco Ghetti e Roberto Panciera hanno spiegato che l’ordinanza comunale «non poteva consentire il blocco del traffico per bacino San Marco e il canale della Giudecca, in quanto acque marittime». Specificando che l’iniziativa era solo dimostrativa, e avvio di un percorso molto più lungo, «comprensivo dell’identificazione di un diverso tracciato per la circolazione delle navi da crociera. E soprattutto della rivendicazione della competenza esclusiva del Comune sulle acque lagunari, da inserire come punto essenziale nella nuova legge speciale».
Replica insoddisfatta per «I No grandi navi» che, tramite il portavoce Silvio Testa, hanno parlato di «eccessiva timidezza, in un’importante occasione di educazione ambientale» come la prima domenica ecologica pensata per la città storica. E di «messaggio stridente e contraddittorio, per i danni alla sicurezza di Venezia e alla salute dei suoi cittadini provocati anche oggi (ieri ndr) dalle navi da crociera. In misura di gran lunga maggiore rispetto a quelli arrecati da imbarcazioni come una piccola sampierota con un motore da 8 cavalli, rimaste ferme per alcune ore».
Il portavoce del Comitato ha spiegato che

«il Comune poteva giocare con mesi d’anticipo».

E nel merito, ha tirato in ballo il sindaco Giorgio Orsoni, che a suo giudizio avrebbe dovuto scrivere al comandante della Capitaneria di porto, ammiraglio Tiberio Piattelli,

«una lettera ufficiale, cortese nella forma ma dura nella sostanza, pretendendo che almeno oggi a Venezia le navi da crociera non circolassero. Purtroppo, anziché battere i pugni sul tavolo, sindaco e assessori hanno preferito nascondersi dietro un dito. Perpetuando il loro atteggiamento cerchiobottista, e spacciando per epocali piccole intese con le compagnie da crociera sull’abbassamento a una quota inferiore allo 0,1% del tenore di zolfo nei carburanti. Peraltro, rendendo nota la cosa ancora prima di avere sottoscritto materialmente l’accordo».

Per i «No grandi navi», la domenica ecologica si è caratterizzata negativamente sia come una grande occasione mancata, sia per il suo messaggio,

«sintetizzabile nel concetto che a Venezia la sicurezza e la salute sono messe più a repentaglio dai piccoli che dai grandi. Per i quali certe limitazioni non valgono».

 

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