Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

CONTINUI DISSERVIZI – La stazione “Mira-Mirano” a Marano

In centinaia bloccati a Ponte di Brenta. Alcuni studenti hanno perso gli esami

La notizia delle sanzioni comminate dalla Regione a Trenitalia e degli sconti previsti sugli abbonamenti del prossimo autunno si è diffusa rapidamente, ma per i pendolari c’è ben poco da festeggiare: continuano infatti senza sosta i disservizi sulle linee Venezia-Padova e Bassano-Venezia, con decine e decine di utenti che quasi quotidianamente si trovano a brontolare fissando un tabellone che indica soppressioni e ritardi.
Molte lamentele sono arrivate negli ultimi giorni dalla stazione di Marano (fermata Mira-Mirano), frequentata da centinaia di pendolari della Riviera e del Miranese. Se ormai i treni in ritardo sono vissuti quasi come la normalità (e pure le soppressioni capitano spesso e volentieri), i pendolari sono andati su tutte le furie mercoledì quando il treno partito alle 9.03 da Marano in direzione Padova ha dovuto fermarsi a Ponte di Brenta per un guasto meccanico. «I vagoni erano stracolmi e c’era un sacco di passeggeri in piedi. Prima siamo stati fermi dieci minuti e ci hanno chiesto di rimanere all’interno, poi ci hanno fatto scendere tutti e attendere il treno successivo per Padova, che è passato un’ora dopo e ovviamente era pure in ritardo» sottolinea Riccardo, 26enne studente miranese di Ingegneria. «Nessuno sapeva spiegarci nulla, c’erano studenti che dovevano sostenere esami e altri che avevano colloqui di lavoro o per le tesi di laurea. Il nervosismo contro Trenitalia era alle stelle» aggiunge Alberto, 28enne biologo di Dolo. Malumori analoghi arrivano pure dalle stazioni di Ballò (fermata Dolo), Salzano e Noale. Il miranese Antonio Mezzalira è uno dei portavoce dei pendolari che lo scorso gennaio hanno inviato lettere e petizioni a Trenitalia senza ottenere alcuna risposta. «Gli sconti proposti sono una bufala, una mossa politica che ci interessa poco visto tutte le ore che ci fanno perdere – racconta riportando il pensiero di molti pendolari -. La situazione non cambia, piuttosto che sconti è meglio che facciano investimenti reali»

Gabriele Pipia

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui