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Ieri l’incontro a casa di Toffoletto, la prossima settimana nuova riunione per scegliere la strategia

VOLPAGO. Vertice ieri mattina in municipio dei sindaci dei comuni su cui è previsto il passaggio dell’elettrodotto di Terna. A convocarlo è stato il padrone di casa Roberto Toffoletto.

«Si è trattato di un incontro interlocutorio. Per definire le posizioni da tenere in merito al progetto, ci riuniremo di nuovo la prossima settimana»,

informa Toffoletto. Su otto sindaci invitati due non hanno partecipato a causa di altri impegni istituzionali. Dell’elettrodotto si è parlato anche lunedì sera a margine del consiglio comunale di Volpago. La seduta era stata ufficialmente chiusa quando Eddy Martimbianco, consigliere della lista di minoranza Alleati per Volpago, ha chiesto al sindaco cosa intendesse fare dopo la decisione di Terna di chiudere la fase di concertazione con gli enti locali sul progetto a giugno. Toffoletto ha detto di essere andato a Venezia a parlare del piano assieme agli altri sindaci con l’assessore Giorgetti e di aver convocato il vertice di ieri mattina. Tra il pubblico vi erano anche membri del comitato per il no all’elettrodotto che hanno chiesto al sindaco impegni più concreti proponendo tra l’altro in convegno pubblico con tecnici per stabilire l’utilità dell’opera.

«L’elettrodotto è stato inserito nella legge obiettivo, per cui non si può fermare. Anche mantenere la linea dura per avere un minore impatto può essere controproducente perché Terna minaccia di non dare opere di compensazione ai comuni che non si allineano»,

ha risposto il sindaco. Dal pubblico è stato chiesto se il Comune intenda andare al Tar contro Terna.

«Neanche questo potrebbe servire. Il ricorso può anche non sospendere i lavori e adesso sono giunte limitazioni di legge alle spese legali dei comuni contro altre amministrazioni dello Stato come le autorizzazioni del ministero allo sviluppo economico ad aziende come Terna»,

ha risposto Toffoletto. Laura Sartor, consigliere di minoranza della Civica per Volpago ha chiesto:

«Interrando la linea sarebbe ancora necessaria la stazione elettrica a Volpago? L’elettrodotto serve vista la produzione da fotovoltaico?».

Il sindaco le ha ribattuto: «La centrale è necessaria all’elettrodotto qualunque sia il sistema con cui viene costruito e, secondo le previsioni, il fotovoltaico per il futuro non basterà». Una donna dal pubblico ha suggerito al sindaco di mettersi alla testa dei cittadini per ribellarsi “anche prendendo i forconi».

Gino Zangrando

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