Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Marghera, la mobilitazione contro la decisione della Regione Veneto di approvare il progetto di potenziamento dell’impianto di Alles, nonostante i pareri contrari di Municipalità, Comune e Provincia, mobilita partiti e associazioni. Ieri mattina Rifondazione comunista ha distribuito volantini contro «i veleni a Marghera» al mercato. Antonio Cossidente, segretario del circolo Pd di Marghera, ha deciso di dedicare al tema l’assemblea aperta già programmata per il 2 maggio prossimo:

«L’assemblea del circolo, aperta anche ai simpatizzanti e ai nostri elettori delle primarie, è nata per discutere dei problemi del Pd, con la volontà di andare subito al congresso. Ma il tema di Alles non può passare in secondo piano e sarà al centro della nostra assemblea. Il Pd di Marghera chiede alla Municipalità di indire al più presto una manifestazione cittadina contro il progetto Alles, con una mobilitazione pari a quella organizzata dopo la sparatoria di piazza Mercato».

Cossidente conclude:

«Il via libera ad Alles è un’approvazione gravissima e spregiudicata».

Il presidente di Marghera, Flavio Dal Corso ieri ha inviato una lettera al governatore Luca Zaia, all’assessore regionale Conte e al sindaco Orsoni chiedendo un incontro urgente e confermando l’opposizione alla scelta che viene definita

«inaccettabile, estremamente grave e pericolosa per la salute dei cittadini e dei lavoratori della zona industriale, nonché dannosa per il territorio e l’ambiente, e in aperto contrasto con la prospettiva della bonifica delle aree inquinate, della riconversione dei cicli produttivi inquinanti e del rilancio produttivo del polo di Porto Marghera».

Intanto è stata spostata al 7 maggio l’assemblea organizzata dall’assemblea contro il rischio chimico, assieme a Legambiente Veneto e all’assessorato comunale all’Ambiente.

«Come abitanti di questo territorio non accettiamo che la nostra salute venga messa a repentaglio per garantire il business dei grandi trafficanti di rifiuti»,

spiega un comunicato dell’assemblea, che conclude:

« Bloccare il progetto è ancora possibile. La lotta vincente contro l’altro progetto di riapertura dell’inceneritore SG31 ne è la dimostrazione».

(m.ch.)

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui