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LA POLEMICA – La replica dei comitati al presidente di Confindustria, Brugnaro

«Non è vero che a Venezia c’è qualcuno che non vuole cambiare alcunchè, noi vogliamo cambiare completamente l’attuale modello crocieristico che degrada la laguna e l’ambiente veneziano».

Il Comitato “No Grandi Navi” respinge le affermazioni del presidente uscente di Confindustria Luigi Brugnaro che nel corso della presentazione dell’iniziativa “Crociera Reyer” sabato scorso si è schierato nettamente contro chi si ostina a manifestare per il passaggio delle Grandi Navi a Venezia.

«Forse in buona fede, Brugnaro fa una grande confusione – afferma Tommaso Cacciari – E forse alla presentazione aveva bevuto troppi aperitivi: non si spiega diversamente l’affermazione che lo scavo dei canali sia a buon punto. Lo scavo del canale Contorta S. Angelo non è ancora iniziato e non inizierà mai perché comporterebbe la rovina finale della laguna. È una fantasia che nessuno porta più avanti, visti i pareri del Centro internazionale di Idrologia dell’Università di Padova».

Cacciari contesta anche un uso “politico” della squadra di pallacanestro Reyer, di cui Brugnaro è presidente.

«Da tifoso della Reyer – spiega Cacciari – dovrebbe evitare di strumentalizzare la squadra e lo sport per fare politica. Se vuole candidarsi alla presidenza dell’Autorità portuale lo faccia, ma non usi la passione di tanta gente per una squadra storica».

«Si continua a devastare la laguna per adattamenti portuali

– afferma il portavoce del comitato No Grandi Navi”, Silvio Testa –

Gli industriali sono molto attenti alla logica della privatizzazione dei guadagni e alla socializzazione delle perdite. I ricavi sono nelle tasche di pochi, le perdite, anche in salute, sono nelle tasche di tutti. Lo studio dell’Università di Ca’ Foscari sui costi e i benefici delle navi parla chiaro: i costi sono paragonabili ai ricavi. E non sono stati calcolati l’inquinamento da polveri sottili, i danni ai monumenti della città e i danni morfologici della laguna. Se dobbiamo togliere le cause del degrado dobbiamo allontanare le grandi navi dalla laguna. Contestiamo il gigantismo insostenibile, ma sono benvenute le crociere con navi di diverse dimensioni. Basta navi grandi tre volte il Titanic».

Daniela Ghio

 

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