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DOLO. Dopo la presa di posizione del comitato “Bruno Marcato” che ha chiesto una mobilitazione dei sindaci per la salvaguardia dell’ospedale di Dolo, interviene anche Giorgio Gei (Ponte del Dolo) che ieri ha scritto una lettera al sindaco Maddalena Gottardo chiedendo lumi sulla commissione per l’ospedale che non è ancora stata convocata.

«Che fine ha fatto la commissione istituita dal consiglio comunale il 24 aprile e che doveva essere convocata subito dal sindaco per iniziare il suo lavoro?»,

ha chiesto Gei,

«dobbiamo attendere che rientrino i malumori presenti nella maggioranza per poter finalmente affrontare la questione dell’ospedale? Il consiglio comunale di Dolo è in grado di esprimere una comune posizione in difesa del “suo” ospedale o qualcuno frena? Qual è la posizione della Lega, del Pdl e di altre forze politiche dolesi sinora silenti?».

La questione dell’ospedale è al centro dell’intervento di Gianni Conte, segretario Cisl della Riviera, che nelle scorse settimane aveva segnalato le condizioni in cui versava l’appartamento destinato al cappellano dell’ospedale di Dolo.

«I cittadini non riescono a capire quale sarà il futuro degli ospedali Dolo e di Mirano», spiega Conte, «bisogna che ci sia più chiarezza da parte di tutti. Notiamo poi, a parte qualche caso, la poca attenzione dei sindaci sul tema dell’ospedale. Spesso pensano più al campanile che a una visione complessiva d’area».

Conte poi analizza la situazione del Comune di Dolo:

«Sta vivendo una pesante involuzione», conclude Conte, «perché oltre a rischiare di perdere l’ospedale, il tribunale e il giudice di pace, vede la chiusura di molte attività commerciali anche in pieno centro».

Giacomo Piran

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