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Gazzettino – Caso Baita, liberi Minutillo e Buson

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

16

mag

2013

VENEZIA – Revocati i domiciliari all’ex segretaria di Galan, al manager di Mantovani e anche al broker Colombelli

RIVELAZIONI – Gli indagati avrebbero raccontato particolari interessanti sul sistema di false fatture

Sono tornati in libertà tre dei quattro principali indagati nell’inchiesta sulle presunte false fatture milionarie contestate alla società di costruzioni Mantovani. Ieri il gip Alberto Scaramuzza ha revocato la misura degli arresti domiciliari che aveva imposto al direttore amministrativo del gruppo Mantovani, Nicolò Buson, all’amministratrice di Adria Infrastrutture Claudia Minutillo (ex collaboratrice dell’allora presidente della Regione, Giancarlo Galan) e al presidente della Bmc Broker, società di consulenza sammarinese, William Alfonso Colombelli che, secondo l’accusa, avrebbe “prodotto” una parte consistente delle fatture che, secondo la procura, sarebbero state emesse a fronte di operazioni inesistenti con lo scopo di consentire alla Mantovani di realizzare consistenti provviste in nero. Lo stesso sostituto procuratore Stefano Ancilotto, ha dato parere favorevole alla revoca della misura cautelare nei confronti dei tre indagati, i quali sono stati interrogati più volte e, oltre ad ammettere la falsità delle fatture evidenziate dalla Guardia di Finanza, hanno raccontato numerosi particolari ritenuti interessanti, sui quali gli inquirenti stanno proseguendo gli approfondimenti, alla ricerca degli eventuali destinatari finali delle consistenti somme in nero. Il sospetto è che quei soldi possano essere serviti per pagare qualche politico. Ma per ora non vi è notizia che questa pista abbia trovato conferme.
I difensori di Buson, Minutillo e Colombelli, gli avvocati Fois, Augenti e Fogliata, stanno trattando con il pm Ancilotto per concordare il patteggiamento della pena che, per tutti, dovrebbe restare sotto i due anni di reclusione, con la sospensione condizionale.
L’unico indagato che resta in carcere resta è l’ex presidente della Mantovani, Piergiorgio Baita, al quale il pm Ancilotto contesta il ruolo di organizzatore della presunta associazione per delinquere finalizzata alle false fatturazioni. Baita, difeso dall’avvocatessa Rubini dello studio Longo, finora ha scelto la strategia del silenzio e nei suoi confronti è stata confermata la misura cautelare per evitare che possa inquinare le indagini.
La Procura si appresta a chiudere le indagini in relazione al filone delle false fatturazioni che, grazie a documenti e confessioni, viene ritenuto dagli inquirenti ampiamente provato.

 

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