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Gazzettino – Volpago, Elettrodotto, “fateci parlare”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

19

mag

2013

VOLPAGO – La linea aerea realizzata da Terna dovrebbe passare sul territorio comunale

Gli ambientalisti contro la Giunta Toffoletto: «Non vuole confrontarsi con i cittadini»

«Se l’elettrodotto si farà sarà (anche) colpa di Toffoletto».

È, nella sostanza, la denuncia dell’ambientalista Paola Tonellato, che, a proposito dell’elettrodotto che dovrebbe passare anche per Volpago, scrive:

«Quando potremo anche noi di Volpago parlare con una voce sola insieme alla nostra amministrazione e insieme a tutti gli altri comuni interessati del Trevigiano, del Veneziano e del Bellunese? Sappiamo che i sindaci della Riviera del Brenta hanno pagato pesantemente il fatto che sei anni fa non erano così convinti come oggi, a chiedere l’interramento della linea, infatti oggi stanno lottando da soli a mani nude, a suon di ricorsi contro Terna spa, traditi a suo tempo dalla Regione, che a parola diceva di essere con loro e invece nelle segrete stanze, date le incertezze dei sindaci, sposava le logiche di Terna: quelle di spendere il meno possibile, realizzando le linee in aereo, rovinando i territori, che ancora di più, in questi tempi di crisi, sono l’unica risorsa rimasta e quindi da salvaguardare e difendere».

E ancora:

«L’amministrazione di Volpago (guidata da Roberto Toffoletto) ha una responsabilità pesante su questa vicenda: senza confrontarsi con i cittadini ha deliberato di accettare nel proprio territorio, a ridosso dell’area delle cave, la stazione elettrica e quindi il potenziamento dell’attuale linea da 220 kv a 380 kv e continua ora ad avere delle responsabilità in quanto non ha mai informato i cittadini di Selva, che la linea non si fermerà certo alla stazione ma attraverserà la frazione e il Montello, per continuare fino a Belluno. L’atto di indirizzo del Consiglio Comunale di Volpago del 2012 lascia troppe porte aperte a Terna e alla silenziosa Giunta Regionale. Non affronta il tema dell’interramento e vista l’esperienza della Riviera del Brenta, è giunto il momento di essere chiari con i cittadini e con la Regione: nel nostro territorio diffusamente urbanizzato e dedicato all’agricoltura anche pregiata, le linee elettriche aeree non ce le possiamo permettere, gli elettrodotti vanno costruiti interrati, lungo i corridoi preesistenti come quelli autostradali».

 

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