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Gazzettino – “Stato di calamita’ per l’agricoltura”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

21

mag

2013

MALTEMPO – Miranese e Riviera in ginocchio, la Cia sollecita la Regione Veneto a intervenire

CALAMITÀ – In pericolo i raccolti di frutta e ortaggi

«Necessario mettere in sicurezza anche i fiumi»

Due anni fa c’era stata la siccità, questa volta è il maltempo, con gli ultimi rovinosi allagamenti della settimana scorsa, a mettere il mondo agricolo nelle condizioni di chiedere lo stato di calamità naturale. La richiesta è stata formalizzata ieri dal presidente regionale della Confederazione italiana agricoltori, Flavio Furlani, all’assessore Franco Manzato. Le piogge e l’instabilità del clima stanno mettendo alle corde le aziende agricole e zootecniche.
I danni maggiori si registrano nel Miranese e in Riviera del Brenta, oltre che nella parte meridionale della provincia. Particolarmente colpita la semina della barbabietola e del mais, in ritardo quella della soia. Nel settore frutticolo sono state penalizzate le colture di pesche e pere, ma anche i raccolti rischiano di risentire dell’instabilità del clima. Un bilancio condiviso nella sostanza dalla Coldiretti, per la quale in Veneto si è praticamente dimezzato il raccolto di soia e mais ma è danneggiato anche il 20 per cento del fieno nella regione con il maggior numero di allevamenti da carne in Italia. Nel Padovano – riferisce la Coldiretti – a rimetterci è soprattutto il mais, le cui semine sono bloccate al 50 per cento, ma anche la soia mentre il grano sta maturando con difficoltà a causa delle continue piogge, così come gli ortaggi a pieno campo sono compromessi dai continui allagamenti.
Ma le categorie, oltre alle provvidenze statali, chiedono alla Regione anche interventi per il riassetto idrogeologico. Per la Cia «diventa improrogabile che la Regione Veneto e gli enti preposti intervengano strutturalmente in modo tale da ridisegnare il deflusso delle acque partendo dalle foci risalendo a monte». Concetto ribadito dal capogruppo del Pd in Regione, il consigliere Lucio Tiozzo per il quale «la difesa idrogeologica del territorio veneto deve diventare una volta per tutte la priorità di chi governa la Regione, che deve investire risorse proprie, al di là degli aiuti dello Stato». Ma la Regione chiede aiuto anche al ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato. Ieri mattina a Venezia il presidente del Consiglio regionale, Clodovaldo Ruffato, ha chiesto al ministro per i Comuni una deroga al rispetto del Patto di stabilità per dare modo di affrontare i costi dell’ondata di maltempo.

(a.fra.)

 

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