Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

QUARTO D’ALTINO – Treni stracolmi, passeggeri schiacciati. Anche se il caldo non è ancora arrivato, il periodo delle ferie è alle porte e i turisti aumentano, specialmente lungo la linea Venezia-Trieste.

«Questa mattina (ieri ndr)», spiega Luciano Ferro, portavoce del comitato pendolari e consigliere del Codacons, «il treno delle 10.58 era talmente pieno che non si riusciva a respirare. E dopo dicono che i pendolari non portano soldi nelle casse di Trenitalia. Tutti sanno che in questo periodo dell’anno è sempre così, che le carrozze si affollano, perché in tanti vengono da Trieste in gita, parlo di turisti, tutti diretti a Venezia ovviamente e noi che paghiamo l’abbonamento siamo sempre nelle stesse condizioni. Senza contare che i disservizi continuano».

Solo pochi giorni fa i comitati si erano ritrovati in stazione a Mestre e avevano marciato insieme verso la sede di Trenitalia, proprio per manifestare contro ritardi, disservizi e contro i nuovi orari previsti con l’entrata in vigore del sistema cadenzato, che penalizzerebbe alcune fasce orarie come quella della sera e quella del mattino presto.

(m.a.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui