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I dati della Provincia rivelano il continuo aumento di ospiti da tutto il mondo

Per visitare Venezia fanno i “pendolari” con gli alberghi della zona, meno cari

MIRANO – Avere Venezia a due passi può essere un problema ma anche un’opportunità a livello turistico. Certo, Rialto, piazza San Marco, Palazzo Ducale e Canal Grande restano unici ma in Riviera e Miranese non è che poi si sia messi così male: le ville lungo il Brenta sono perle che molti invidiano, il centro di Noale e con Mirano condivide molti eventi che attirano migliaia di persone. Se a questo aggiungiamo Padova, quest’area è schiacciata da due “colossi”. Ma pure da queste parti arrivano gli stranieri. E parecchi, specie cinesi, russi, francesi, britannici, americani e molti australiani. I numeri del triennio 2010-2012 sono in crescita, come dicono i dati forniti dall’assessore al Turismo della Provincia, Giorgia Andreuzza. E così si scopre come gli arrivi in Riviera sono cresciuti del 18,59% (totale 156.655), mentre le presenze segnano un più 11,49% (ovvero 262.159). Il Miranese fa addirittura meglio in termini percentuali, con 21,48% di arrivi (totale 89.220) e un più 18,8% nelle presenze (175.318).

I più turistici. La voce grossa è di Mira e Mirano; il primo Comune ha visto crescere da 130.005 le presenze del 2010 alle 146.580 dello scorso anno, mentre gli arrivi sono stati 70.603 tre anni fa e 81.365 nel 2012. A Mirano, come presenze si è passati da 76.887 a 95.549, gli arrivi da 46.951 a 55.724. Va forte pure Stra, che completa il podio in questa speciale classifica, con 55.869 presenze e 44.875 arrivi nel 2012. In questo caso, però, le presenze nel 2011 erano state di poco superiori all’anno scorso, assestandosi a 56.608. Staccata Noale ma evidenzia riscontri positivi, con 37.022 presenze nel 2012 (nel 2010 erano 31.490) e 17.000 arrivi (nel 2010 si era a 12.880). Provenienza. Non sembra ma in quest’area ci mette piede un po’ tutto il mondo almeno per una volta. Si segnala un rappresentante di almeno 70 Paesi di tutti i cinque continenti. Così si scopre che arrivano in massa i cinesi e i russi, soprattutto, oltre ai cugini francesi, i tedeschi, i polacchi, gli australiani e gli spagnoli ma pure kazaki, tagiki, uzbeki, kirghizi, georgiani, armeni possono dire di essere passati da queste parti. In entrambi i comprensori, il comparto alberghiero monopolizza sia i flussi (95% degli arrivi e l’84% delle presenze) sia per il numero dei posti letto (pari a oltre il 70%). La presenza media si conferma inferiore ai due giorni, con un leggero calo nel Miranese stimato dello 0,04 giorni (da 2,01 a 1,97), più marcato in Rivera con meno 0,11 giorni (da 1,78 a 1,67). Quale turista. Per il Miranese, la prevalenza va ai movimenti nazionali (65% arrivi e 62& presenze), con incidenza dei flussi per affari. Viceversa, la Riviera registra la netta prevalenza di stranieri: 73% arrivi e 71% presenze.

Alessandro Ragazzo

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