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mirano. il comitato salvioli

MIRANO. Ancora voci su Mirano ospedale unico per l’Asl 13, il comitato Salvioli dice:

«Basta fantasie». «Disinformazione e campanilismo miope», lo bolla il coordinatore Aldo Tonolo, «se l’ospedale di Dolo è ridotto così, è per colpa dei suoi pseudo-difensori. In realtà l’Asl 13 ha un bacino di 270.787 residenti, deve essere dotato di un ospedale per acuti che secondo i parametri regionali dovrebbe avere almeno 950 letti. Invece l’ospedale di Mirano ha 248 letti, quello di Dolo 342 e Noale 80 per 670 posti letto in totale. Una clamorosa sottodotazione che fa eccellere la nostra Asl in diversi parametri regionali e nazionali di efficienza. È evidente che Mirano non potrà mai, in termini di dotazioni, diventare l’ospedale unico di Miranese e Riviera, né lo potrà diventare Dolo e tanto meno Noale. Servono tutti e tre i nosocomi, che caso mai devono essere potenziati e riorganizzati».

Tonolo insomma non ci sta: le continue voci di riorganizzazione “contratta” dei presìdi dell’Asl 13 nuoce gravemente alla salute.

«Rivendicare un ruolo da ospedale per acuti per Dolo rivela l’errore di partenza di chi lo auspica: Dolo lo è già, nessuno ha mai pensato di dequalificarlo, se non i dolesi. Una battaglia inventata sul nulla. L’ipotesi di creare un polo medico e un polo chirurgico è un’ipotesi ventilata da comitati e partiti dolesi e dall’attuale direttore generale, a cui bisogna opporre la ferma resistenza dei 17 Comuni dell’Asl 13. Il monoblocco De Carlo 3 va costruito al più presto: la sua realizzazione si paga da sola con i risparmi di gestione».

(f.d.g.)

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