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IL DIBATTITO A CA’ FARSETTI

VENEZIA – In attesa del progetto del Comune per le Grandi navi a Marghera, ecco quello di Cesare De Piccoli – già vicesindaco di Venezia e viceministro oltre che parlamentare – che prevede di portarle invece sul mare, in un nuovo terminal di fronte alla laguna, tra la bocca di porta del Lido e Punta Sabbioni, sfruttando, in parte, anche le strutture previste per il Mose. Lo ha presentato ieri a Ca’ Farsetti, di fronte alla Commissioni consiliari riuniti nella seconda puntata della presentazione dei progetti di estromissione della navi da crociera dal Bacino di San Marco, dopo l’audizione del giorno prima del presidente dell’Autorità Portuale Paolo Costa, che propone lo scavo del canale Contorta-Sant’Angelo per il loro passaggio. Costo ridotto, nel progetto di De Piccoli, rispetto ad altre ipotesi, navi raggiungibili con pullman e battelli dall’aeroporto di Tessera, catamarani per portare i turisti a Venezia. Impatti da calcolare, ma il Porto su questa ipotesi non ci sente. Le navi – fino a un massimo di otto – potrebbero ormeggiare in senso longitudinale alla corrente, con la prua verso il mare. Le altre navi, fino a un massimo di 40 mila tonnellate, potrebbero invece restare in Marittima. Per perfezionare il progetto, De Piccoli si è affidato a un gruppo di consulenti, ingegneri marittimi e idraulici. Previste banchine galleggianti in acciaio – e rimovibili – posizionate davanti al Mose, in bocca di porto di Lido, dalla parte di Punta Sabbioni. Il vantaggio, secondo De Piccoli sarebbe quello di avere finalmente le grandi navi fuori della laguna, collegate però alla rete viaria di terraferma e a Venezia tramite barche. Secondo lui, invece il Mose creerà più di un problema all’attività del porto di Venezia e dello stesso traffico crocieristico – che vuole difendere – perché nella conca di navigazione prevista nei periodi di chiusura delle dighe mobili non potranno entrare navi più lunghe di 250 metri. Ma i “giganti” crocieristici del mare hanno dimensioni ben maggiore e rischiano perciò di aspettare per ore con i passeggeri a bordo – in caso di alta marea – il momento per sbarcare a Venezia.(e.t.)

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