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Gazzettino – “Porto Marghera, snellire le procedure”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

25

giu

2013

BONIFICHE – Per Porto Marghera il ministro Orlando invoca procedure più snelle. «Le bonifiche devono andare di pari passo con la riqualificazione delle produzioni, evitando che le aziende abbandino il territorio che hanno inquinato.»

OLTRE LA CHIMICA – L’obiettivo: riqualificare la produzione mentre si bonifica

«Bisogna semplificare le procedure. Finora il meccanismo era reso particolarmente complicato forse perchè si pensava che dieci controlli sono meglio di uno quando si ha a che fare con una materia così delicata come la tutela dell’ambiente. Ma è meglio avere un solo controllo, qualificato, certificato anche dal punto di vista scientifico, piuttosto che perderci in mille controlli. Chiederò risorse per puntare a questo risultato.»

Dunque, secondo il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, anche Porto Marghera ha bisogno di chiarezza – come sul tema delle grandi navi di cui parliamo qui sopra – se si vuole che una grande area industriale diventi rapidamente un posto nel quale si può pensare alla re-industrializzazione. Per Andrea Orlando l’importante

«è che si mantenga un legame tra chi ha prodotto l’inquinamento e il territorio. E’ il motivo per cui a Taranto ci stiamo battendo perchè l’Ilva resti. Altrimenti le grandi industrie fanno solo disastri e poi se ne vanno. Non va bene. Mentre si bonifica bisogna riqualificare la produzione. Qui a Marghera come a Taranto».

E, dunque, il meccanismo che ha in testa il ministro dell’Ambiente è quello di pochi controlli, ma seri e del mantenimento sul territorio delle imprese che hanno prodotto l’inquinamento – l’Eni dunque, nel caso di Marghera. Contemporaneamente Andrea Orlando avverte che un terzo dell’energia prodotta nel nostro Paese viene da fonti rinnovabili, ma la nostra filiera produttiva è ancora agli inizi. Dunque, Porto Marghera potrebbe diventare luogo di quella Green Economy di cui tanto si parla.

 

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