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Nei prossimi mesi le paratoie si alzeranno per le cosiddette «prove in bianco».

L’avvio definitivo del sistema di salvataggio di Venezia solo nel 2016

VENEZIA. Si conclude tra poche ore la prima fase di installazione delle paratoie del Mose, il sistema per la difesa di Venezia e della sua laguna dall’acqua alta. La quarta paratoia mobile viene installata nel canale nord della bocca di porto del Lido. Giunta sopra un pontone da Marghera, è stata agganciata allo speciale mezzo di varo che comincerà a farla scendere tramite una «trave pescatrice» dotata di pistoni idraulici per controllare spostamenti millimetrici. Una volta entrata in acqua, la paratoia si riempirà attraverso apposite aperture e calerà fino ad arrivare nel suo alloggiamento, già predisposto nel fondale.

Il momento clou, nel pomeriggio di giovedì, consisterà nell’aggancio del «maschio» della cerniera, collegato alla paratoia, alla «femmina» già installata nell’alloggiamento. Tutte le operazioni – informa una nota del Consorzio Venezia Nuova – vengono seguite e controllate da un sistema topografico dotato di un software 3D, che è stato messo a punto per garantire gli altissimi livelli di precisione necessari, poiché si opera in diverse condizioni meteo ambientali. Si tratta di un momento fondamentale per la salvaguardia di Venezia, così come stabilito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Magistrato alle Acque di Venezia.

Nei prossimi mesi le paratoie si alzeranno per l’avviamento delle cosiddette «prove in bianco». Fase tecnica decisiva per ottimizzare e velocizzare la conclusione del sistema di difesa, che è oggi realizzato per oltre il 75%. Il Mose è già finanziato per 4.934 milioni di euro, tale copertura consente l’ultimazione del dispositivo di difesa dalle acque alte nel 2016, con la predisposizione, nel 2014, delle prime due barriere sulle 4 previste. Il costo totale è di 5.493 milioni di euro, da «Prezzo chiuso» stipulato tra Stato e imprese nel 2005. Gli addetti attualmente coinvolti nella realizzazione del Mose sono oltre 4000; di questi, circa 1000 sono le maestranze direttamente impegnate nei cantieri alle bocche di Lido, Malamocco e Chioggia. Si tratta di squadre tecniche altamente specializzate.

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