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MORGANO – (M.F.) Nessuno sembra volerne sapere del passaggio del nuovo elettrodotto da 380mila volt targato Terna. Il consiglio comunale, con un solo astenuto, nell’ultima riunione nella piazza della Rotonda ha messo nero su bianco tutte le sue perplessità e, di conseguenza, tutte le sue richieste. A cominciare dal fatto che si torni a prendere in considerazione l’ipotesi di far passare i cavi lungo il percorso dell’autostrada A27 tra Treviso e Belluno. Con un punto più fermo degli altri: non è possibile veder piantare nel parco del Sile piloni e tralicci alti anche oltre 50 metri.

«La soluzione (proposta da Terna, ndr) attraversa parte del territorio individuata come palude Settimo-Barbasso, ritenuta di grandissimo pregio ambientale – scrive il Comune – tale area ricade per intero all’interno del perimetro di tutela del parco regionale del fiume Sile».

Di lì, insomma, non si può passare. Se non altro perché, è il pensiero che corre in questi giorni per i corridoi del municipio, non si capisce come potrebbe essere autorizzata la costruzione di un elettrodotto da 380mila volt proprio nelle stesse zone dove la Regione ha di recente bocciato la possibilità di costruire qualche abbinata per non intaccare l’ecosistema del parco.

«Terna prevedeva la collocazione della nuova linea lungo l’esistente da 380mila volt Venezia Nord – Salgareda, per poi deviare e giungere a Cordignano – sottolinea il Comune -. La nuova soluzione è più gravosa e riguarda aree di riconosciuto pregio ambientale e zone dove esiste una forte antropizzazione, ma al tempo aree agricole di altissimo pregio agrario» .

 

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