Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Presidio di Rifondazione davanti agli ospedali

Un consiglio aperto per discutere della sanità nel Miranese e nella Riviera: a Mirano maggioranza e opposizione si riuniranno giovedì alle 18.30 per approfondire le schede ospedaliere diffuse dalla Regione.

La giunta Pavanello e i capigruppo hanno già stilato un documento in cui spiccano due richieste per la Regione: il mantenimento dei servizi essenziali sia all’ospedale di Dolo che a quello di Mirano nonostante la prospettata suddivisione tra polo medico a Dolo e polo chirurgico a Mirano, e una maggior dotazione di posti-letto.

Nei giorni scorsi invece Rifondazione ha promosso un presidio davanti agli ospedali di Mirano e Dolo per avanzare alla Regione un’altra richiesta, valevole per tutte le Ulss: il ripristino del vecchio criterio di esenzione dal pagamento di farmaci e prestazioni mediche, esteso a tutti i nuclei famigliari con reddito Isee inferire ai 16mila euro. «Nell’aprile 2012 la Regione ha approvato una legge che costringerà le fasce più deboli della popolazione a pagare per intero i ticket sui farmaci – spiega l’ex consigliere miranese Luigi Gasparini -. La legge ha modificato il criterio per poter godere dell’esenzione: ora si tiene conto non più dell’Isee che valutava pure gli immobili ma del reddito Irpef lordo: è costretto a pagare anche chi ha redditi molto bassi». Il consigliere regionale Pietrangelo Pettenò ha presentato una proposta di legge in cui l’esenzione sarebbe allargata a chi ha perso il lavoro e ad altre situazioni disagiate.

Intanto c’è fermento pure tra i comitati, con il miranese Salvioli che attacca il dolese Marcato: «Il loro è campanilismo spinto, sono disposti a bruciare Mirano pur di salvare Dolo».

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui