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Gazzettino – Fiesso. “Ciclabile, soldi buttati al vento”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

24

lug

2013

FIESSO – Duro attacco del comitato “Difendiamo l’ambiente in cui viviamo”

L’opera vicino alla Città della Moda. «È inutile e per farla abbatteranno 31 tigli»

«Soldi pubblici buttati al vento. Questo è la sintesi dell’opera (si fa per dire) che la Provincia di Venezia si appresta a dare il via in una strada di sua competenza (via Piove) nel comune di Fiesso D’Artico». A sostenerlo è il comitato «Difendiamo l’ambiente in cui viviamo», non appena appresa la notizia che potrebbero partire a giorni i lavori per la realizzazione di una ciclabile che si snoda da casello 9 alla rotatoria in prossimità dell’area della Città della Moda.

«Si tratta della realizzazione di una pista ciclabile, lunga poco più di 200 metri, che incomincia nel nulla e finisce nel nulla- attaccano Vittorio Pampagnin, Orlando Masiero e Gianni Badoer- ossia, in quella rotonda cominciata anni fa e mai completata, per favorire la realizzazione del bluff chiamato Città della Moda».

Rilanciando:

«La pista ciclabile prevede l’interramento di una condotta scatolare di grandi dimensioni il che significa l’abbattimento di 31 tigli messi a dimora dal comune di Fiesso 40 anni fa con lo scopo di abbellire la strada e proteggere i residenti e le loro abitazioni dal rumore del traffico e dello smog. La Città della moda, pur non realizzata, ha comunque prodotto i suoi danni. È stata scavata un’area di 2000 mq., profonda m. 2,50 e poi più nulla. Questa buca raccoglie l’acqua piovana di 7 ettari di terreno e rappresenta un costante pericolo per la salute dei residenti poiché è un ricettacolo di insetti, rettili, topi e altri animali nocivi; inoltre costituisce un evidente rischio di allagamenti poiché non è stato neppure iniziato il piano per la raccolta totale delle acque come previsto dal progetto presentato dalla ditta committente e approvato dal Comune di Fiesso».

Evidenziando come i lavori della ciclabile sarebbero a loro dire inutili:

«Questi lavori, oltre che recar danno ai residenti, appaiono perfettamente inutili per tutti i ciclisti i quali, considerato il pericolo di affrontare la rotonda di casello 9 e le strettoie, determinate anche dal mai smantellato cantiere Città della moda, che portano al ponte su Naviglio, evitano di affrontare quel tratto di strada che rappresenta un vero e proprio incubo; un incubo che la pista ciclabile non potrà minimamente dissipare».

E chiedono al comune di opporsi alla realizzazione dell’opera in questi termini. Dal canto suo l’amministrazione comunale ha precisato come l’opera sia necessaria e che, da quanto hanno appreso, gli alberi saranno rimossi e piantati nelle vicinanze e non abbattuti. L’amministrazione ha poi ribadito come speri questa essere solo l’inizio di una serie di piste ciclabili che possano favorire lo spostamento dei residenti in bicicletta ed in tutta sicurezza.

Gianluigi Dal Corso

 

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