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FIESSO – I tecnici hanno rilevato in un sopralluogo delle irregolarità a livello di sicurezza

Lo Spisal dell’Ulss 13, su segnalazione, ha bloccato il cantiere aperto per la realizzazione della pista ciclabile di via Piove a Fiesso d’Artico. I tecnici del Servizio Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’Ulss 13 sono entrati in azione lunedì mattina. L’Azienda Sanitaria interrogata sulla questione, infatti, ha confermato che i tecnici del Dipartimento si sono recati nell’area di via Piove dopo aver ricevuto una segnalazione in merito a possibili irregolarità sulla sicurezza del cantiere. Diversi residenti della zona hanno visto in azione due tecnici del Dipartimento dell’Ulss 13, intenti a redigere un verbale. Successivamente al quale, sono stati sospesi i lavori. I due tecnici sono arrivati al cantiere pochi minuti dopo la riapertura dei lavori, sospesi durante il fine settimana. Gli ispettori hanno quindi dato inizio al controllo, per verificare se tutte le normative in materia di sicurezza fossero state rispettate. Le analisi si sarebbero protratte per quasi tre ore. Al termine delle stesse, il cantiere è stato momentaneamente chiuso, in quanto gli ispettori avrebbero ravvisato delle lacune in materia di sicurezza, sia per gli operai che per gli utenti della strada. Sul punto, però, c’è ancora il massimo riserbo. Quel che è certo è che finché non saranno installate tutte le misure di sicurezza attiva e passiva, i lavori non potranno riprendere.

Intanto, alcuni utenti della zona si sarebbero lamentati, perché nel trasportare i tronchi tagliati avrebbero rischiato di essere colpiti dagli stessi, mentre si trovavano nelle vicinanze del cantiere. Pare, comunque, che gli operai abbiano cercato di creare meno disagi possibili e garantire la massima sicurezza. I lavori avrebbero già visto il taglio di una ventina di alberi, mentre una decina sarebbero ancora piantati. La ciclabile di via Piove ha, comunque, creato grosse polemiche, dopo la dura presa di posizione del comitato «Salviamo l’ambiente in cui viviamo». L’amministrazione di Fiesso, coinvolta nei lavori voluti dalla Provincia di Venezia, ha fatto sapere come questi fossero necessari per la messa in sicurezza stradale e idrogeologica della zona. Adesso, invece, bisognerà capire se e come proseguiranno i lavori.

Gianluigi Dal Corso

 

  1. 1 Comment

    • samantha says:

      Gli alberi stavano bene dove erano. Si poteva fare in altra maniera. Una pista ciclabile di 200 metri è troppo piccola. Ma come mai i lavori non vanno più avanti? 3 giorni di incubo poi tutto fermo. Come al solito a Fiesso iniziano i lavori e non finiscono mai. Mettete di nuovo gli alberi.

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