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GRANDI OPERE – La Commissione Via ha dato parere favorevole all’unanimità con prescrizioni

IL PUNTO – Comune e Provincia  «Garanzie su flora e fauna e infrastrutture»

Alla fine dopo una discussione durata circa tre quarti d’ora è arrivato il via libera all’unanimità con parere favorevole, malgrado una serie di prescrizioni. In pratica una serie di “paletti” in materia di infrastrutture, misure anti-inquinamento e per la tutela di flora e fauna che, alla fine ha accontentato anche Comune e Provincia di Venezia, i due enti locali nella sostanza favorevoli al progetto, ma che – come si dice in questi casi – intendevano avere qualche garanzia in più.
Così, ieri mattina la Commissione per la Valutazione di impatto ambientale (Via) della Regione presieduta da Silvano Vernizzi, ha detto sì – in linea di massima – alla cosiddetta “compatibilità ambientale” del mega progetto che prevede la realizzazione di un porto d’altura al largo della laguna veneta in base ad un piano di Autorità portuale e Magistrato alle Acque. «É stato detto sì al valutazione di impatto ambientale – taglia corto Vernizzi – sollevando una dozzina di prescrizioni legate all’idrodinamica, alla tutela dell’ambiente e alle infrastrutture da realizzare».
Nella sostanza, le “disposizioni” indicate dovranno servire a migliorare alcuni aspetti del progetto del Terminal Off-shore. Si tratta di indicazioni sulle infrastrutture (raccordo con la viabilità della terraferma mestrina, collegamenti ferroviari, impatto del traffico pesante); al raccordo con il polo industriale di Porto Marghera (Eni, Raffineria, etc) fino a norme di rispetto e di adeguamento in materia di tutela ambientale, di controllo e monitoraggio nelle varie fasi dell’intervento (prima, durante e dopo l’approntamento e costruzione del Terminal) per la difesa dei fondali, della flora e della fauna; contro l’inquinamento acustico e marino.

Particolarmente importante tra le prescrizioni, il richiamo a fornire anche la documentazione di valutazione del rischio sanitario, in particolare sulla catena alimentare legata alla laguna (molluschicoltura, itticoltura) e la gestione delle acque reflue.

Infine, gli ultimi aspetti prescrittivi hanno riguardato il tema della sicurezza (modalità di costruzione degli impianti; dei gasdotti con annessa sicurezza in caso di rottura delle condutture).

Cauto il giudizio di Ca’ Farsetti attraverso le parole dell’assessore all’Ambiente, Gianfranco Bettin:

«Nel sottolineare come già in sede di consiglio comunale – dice – siano stati espressi elementi di criticità sul progetto, soprattutto in termini di mobilità di merci e mezzi in terraferma, riconosciamo che la proposta di porto off-shore è certamente tra le più innovative e meritevoli di assidua e profonda attenzione per le prospettive che potrebbe aprire in laguna, ma ciò non può avvenire senza alcuna verifica delle pre-condizioni e delle conseguenze. É il lavoro che in pieno spirito costruttivo si sta facendo».

 

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