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Fondi neri delle imprese: sempre più evidenti gli intrecci fra le due indagini così la procura di Venezia valuta se far lavorare insieme i pm Ancillotto e Tonini

VENEZIA – Il procedimento sul Consorzio Venezia Nuova e quello su Giorgio Baita, ex amministratore della Mantovani, potrebbero imboccare la strada della riunificazione. Alla luce degli intrecci sempre più evidenti tra l’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Paola Tonini e quella coordinata dal collega Stefano Ancillotto, le due inchieste potrebbero confluire in un unico fascicolo per unire gli sforzi e far fruttare al meglio l’immensa mole di documenti e intercettazioni raccolti in questi lunghi mesi di indagine. I due sostituti procuratori, dunque, potrebbero costituire insieme un pool per far luce sulla gestione degli appalti nelle grandi opere in laguna. Una cosa certa emerge infatti dalle inchieste della Procura di Venezia su grandi opere e malaffare in Veneto: chi voleva partecipare al business doveva contribuire a creare fondi neri, attraverso fatture false prodotte da società cartiera fatte nascere ad hoc. Le fatture false e i fondi neri sono i due elementi comuni alle inchieste dei sostituti Ancillotto e Tonini. Il primo ha arrestato Piergiorgio Baita, ex presidente della Mantovani per frode fiscale, la seconda Giovanni Mazzacurati, ex presidente del Consorzio Venezia Nuova, per turbativa d’asta. La Mantovani è stata ed è la spina dorsale del Consorzio che sta realizzando il Mose in laguna. Chi non accettava la regola delle fatture false, restava fuori. Lo sapevano le imprese legate alla destra, come quelle finite nell’inchiesta di Ancillotto e lo sapevano quelle del mondo delle coop al centro dell’indagine della Tonini. Dalle intercettazioni fatte a Baita risulta che quando l’ex presidente della Mantovani chiamava l’ingegnere Mazzacurati si percepiva quasi un rapporto di sudditanza tra i due. Tutto, insomma, ruotava introno alla figura onnipotente di Mazzacurati sia per quanto riguarda l’attività regolare delle imprese e del Consorzio sia per quel che riguarda le fatture false e i fondi neri. Gli inquirenti sono certi che sia Baita che Mazzacurati sedevano al tavolo decisionale, ma non erano gli unici. Per far tornare i conti, incrociando i documenti dell’una e dell’altra inchiesta che si stanno sovrapponendo sempre di più, la procura veneziana potrebbe quindi decidere di unificare i procedimenti. Ieri, intanto, si è riunito il nuovo Consiglio Direttivo del Consorzio che risulta così costituito: presidente Mauro Fabris, vicepresidente Alessandro Mazzi, consiglieri Duccio Astaldi, Giampaolo Chiarotto, Romeo Chiarotto, Omer Degli Esposti, Americo Giovarruscio, Mauro Gnech, Giovanni Salmistrari, Salvatore Sarpero. (m.pi.)

 

BACINO DI LAMINAZIONE DI TRISSINO

Sospetta concussione, inquirenti al lavoro

VICENZA – Un terremoto, le perquisizioni compiute l’altra mattina dagli agenti della sezione della procura del Corpo forestale dello Stato. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore di Vicenza Cappelleri e dal pm Severi, stanno esaminando la massa di documenti sequestrati nelle abitazioni degli indagati e negli uffici del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta (Apv) e del Consorzio di bonifica veronese. Fra le carte, le offerte delle varie aziende che hanno preso parte alla gara d’appalto per la realizzazione del bacino di laminazione di Trissino. È sul primo stralcio – da 26 milioni di euro – che si sono concentrati gli inquirenti. L’ipotesi della procura è che la gara potesse essere truccata. Il ruolo del possibile “truccatore” ce l’avrebbe avuto Antonio Nani, di Nanto, presidente del Consorzio Apv, iscritto sul registro degli indagati con le ipotesi di turbativa d’asta ma anche di concussione, mentre per gli ingegneri veronesi Luca Pernigotto (dipendente di Apv e responsabile del procedimento) e Roberto Bin (direttore del Consorzio veronese, e commissario) l’ipotesi è solo quella della turbativa d’asta. Nani si difende spiegando di aver chiesto scrupolo ed attenzione prima di eliminare qualche concorrente. Una versione ora al vaglio degli inquirenti vicentini.

 

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