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Nuova Venezia – Prove del Mose gia’ a settembre

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

6

ago

2013

Ma segnano il passo gli interventi compensativi di riequilibrio della laguna chiesti dall’Europa 

Mancano ormai poche settimane ai primi test sul funzionamento del sistema Mose, i cui lavori continuano ad andare avanti nonostante le recenti inchieste della magistratura che hanno toccato i vertici della Mantovani e del Consorzio Venezia Nuova. A fine settembre si verificherà il funzionamento in vivo delle prime quattro paratoie mobili d’acciaio (lunghe 18 metri e mezzo, larghe 20 e spesso 3,6 metri) posizionate nelle scorse settimane nei cassoni da 20 mila tonnellate alla bocca di porto di Lido Treporti. Lo stato di avanzamento dei lavori è ormai vicino all’80 per cento. Finora per la realizzazione del sistema di dighe mobili sono stati stanziati circa 5 miliardi di euro – su un costo complessivo del Mose fissato definitivamente in circa 5 miliardi e mezzo. Mancano all’appello quindi ancora solo 500 milioni che dovranno finanziare la realizzazione di opere connesse e accessorie. Oltre a 69 milioni già assegnati ma non ancora deliberati dal Cipe si aspettano altri 320 milioni entro il 2013 per il completamento delle bocche di porto e i lavori dell’Arsenale e 180 entro il 2014 per la finitura e la sistemazione finale delle opere e il completamento degli interventi ambientali e dei monitoraggi.

E proprio sullo stato degli interventi compensativi del Mose, che dovrebbero servire a riequilibrarne gli effetti sulla laguna è stato polemico di recente il Comune con l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin, che ha messo in correlazione fenomeni degenerativi cone la recente morìa di pesci in laguna per mancanza di ossigeno anche con i cambiamenti provocati dalle nuove grandi opere e con il ritardo degli interventi di riequilibrio ambientale imposti anche dall’Europa per dare il via libera al Mose.

Secondo il programma reso noto da Magistrato alle Acque e Consorzio, gli interventi compensativi già eseguiti riguarderebbero la ricostruzione delle barene del vivaio di isola dei Laghi, quelle delle velme del Canale Passaora e, ancora, l’ampliamento dei siti ambientalmente protetti di Santa Maria del Mare, della spiaggia di Caroman, del Bacan e della spiaggia di Cavallino. Sarebbe stato realizzato anche il dragaggio del Bacino del Lusenzo e i previsti interventi di molluschicoltura. Ma molto resta ancora da fare. Tra gli interventi di riequilibrio morfologico e ambientali solo avviati e pure previsti, invece, il trapianto di fanerogame marine, la valorizzazione ambientale dei litorali veneziani e delle aree costiere di tutela biologica marina, la riqualificazione delle aree di cantiere di San Nicolò.

Enrico Tantucci

 

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