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L’associazione Paeseambiente guida una nuova crociata contro il progetto della Terra

PAESE – Quarantanove osservazioni per bloccare la discarica di amianto tra Castagnole e Porcellengo. Sono quelle che la Commissione Via regionale sarà chiamata ad analizzare. Oltre a quelle presentate dai cittadini, dalle scuole e dal Comune, ben 18 sono targate Paeseambiente. L’associazione in primis attacca alcuni dati dei progettisti, che sostengono che nei pressi del sito non vi siano abitazioni, ma solo alcuni capannoni produttivi.

«Nella realtà gli edifici risultano invece adibiti a abitazioni civili e la ditta Terra non può garantire nulla a loro riguardo perché non risulta esserne la proprietaria. La proprietaria», si legge, «è infatti una società agricola di Breda di Piave e non una società di smaltimento rifiuti di Paese».

Ma per Paeseambiente i rischi sono legati anche alla vicinanza con l’ipermercato Aliper aperto da pochi mesi, «si chiede l’autorizzazione per aprire una discarica di amianto che per oltre 10 anni conferirà rifiuti cancerogeni a 1.350 metri da questo grande punto vendita. Le grandi strutture di vendita sono diventate un centro di ritrovo per le famiglie», sottolineano in un’osservazione.

Non manca poi un riferimento al passato della discarica, quando la Terra ha conferito amianto nello stesso sito con un’autorizzazione provinciale poi dichiarata illegittima da parte del Tar e del Consiglio di Stato.

«La ditta Terra restituisca il denaro guadagnato con gli smaltimenti di amianto», è l’appello di Paeseambiente, «finanziando l’attività di bonifica, riprendendo il rifiuto conferito in discarica e provvedendo in massima sicurezza al suo immediato trasferimento in una discarica idonea. Nel frattempo ogni attività di conferimento di rifiuti di qualsiasi specie in quella discarica deve essere vietato. A maggior ragione deve essere rigettato il progetto di riclassificazione».

La situazione di Paese tra l’altro è già piuttosto compromessa: «Una persona che si trovi sopra la discarica Terra, con il suo milione di metri cubi di rifiuti già autorizzati, e con le sue 80mila tonnellate di amianto da bonificare, se potesse elevarsi in volo per qualche decina di metri per osservare intorno dall’alto, potrebbe contare almeno 12 discariche nel raggio di circa 6 Km», aggiunge l’associazione in un’altra delle 18 osservazioni.

Anche Mardegan e la giunta hanno presentato alcuni documenti per cercare di bloccare la megadiscarica. E a sostegno c’è inoltre una petizione da oltre 7mila firme.

Federico Cipolla

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