Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

 

Categorie preoccupate: «Servono più aree pedonalizzate e attrezzate»

«Stiamo vivendo una situazione schizofrenica: aumentano le superfici di vendita alimentare mentre il potere di acquisto delle famiglie si riduce. Le licenze sono concesse dalla Regione, spesso sono vecchie di anni, e i Comuni non hanno voce in capitolo ma contano su importanti introiti dagli oneri di urbanizzazione e mentre ci si lamenta dei centri che si svuotano, con la difficoltà anche di parcheggiare, vediamo che anche le aziende di trasporto si adeguano: capolinea dei bus sono i centri commerciali. Anche il tram che arriverà a Marghera avrà il suo capolinea al Panorama».

L’analisi di Dario Corradi, direttore di Ascom Confcommercio, è senza appello: le politiche di pianificazione urbana a Mestre degli ultimi vent’anni hanno fallito svuotando il centro di Mestre. «Il risultato è che in centro oggi vivono i più anziani, quelli che hanno meno possibilità di movimento e rischiano di restare senza servizi».

Confcommercio e Confesercenti da tempo temono e lo dicono a gran voce l’arrivo del Blo a Marghera e del raddoppio della galleria Auchan, che rischiano di dare un pesante colpo all’economia del centro di Mestre. Di contro chi tiene aperto in centro fatica, tra caro affitti, plateatici, a tenere aperto.

Maurizio Franceschi ribadisce: «Per favorire processi di pedonalizzazione e per far vivere il centro i cantieri sono certo indispensabili, per trasformare in meglio la città, ma servono da parte del Comune dei sistemi di compensazione che mitighino l’impatto dei disagi. E agire sui plateatici potrebbe essere utile. Una piccola mitigazione per i cantieri del tram è arrivata. Occorre fare lo stesso in centro per i cantieri»

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui