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ERACLEA – Ultimo importante passaggio di verifica della compatibilità ambientale prima dell’apertura dei cantieri. Con l’avviso di presentazione della procedura di Via, la società Numeria – Fondo Copernico completa il complesso iter urbanistico per la valorizzazione turistica di Valle Ossi. Domani, venerdì, alle 18 nella sala convegni del Centro di educazione ambientale di via Abeti 2 (“ex Fornace”) ci sarà la presentazione del progetto “Laguna del Doge”.

Investimento da mezzo miliardo di euro per un progetto annunciato come “il più importante intervento turistico di questo tipo a livello europeo”. L’ambizione è di realizzare un nuova importante porta per Venezia attraverso un terramare per turisti d’alto bordo. Gente che si può permettere barca e villino con l’attracco. Certamente per Eraclea Mare, tipica località balneare per famiglie, pur dotata di un bella darsena con l’affaccio sulla splendida laguna del Mort, si tratta di un notevole salto di qualità. Ma se gli operatori sono entusiasti per l’indubbia promozione di Eraclea Mare, gli ambientalisti lo sono molto meno, Legambiente in particolare. È stato proprio su iniziativa dell’associazione ambientalista se si è giunti alla procedura di Via, inizialmente non richiesta dalla precedente Amministrazione comunale.

Legambiente è preoccupata per l’iniziativa urbanistica destinata a portare ulteriori 350-400mila metri cubi di edificazione sul litorale veneto già abbondantemente cementificato.

«Una volta espletata la procedura di Via – spiega Vincenzo Pellegrini, presidente di Numeria – il programma d’intervento prevede di aprire il cantiere per l’allagamento di Valle Ossi, territorio bonificato nella prima metà del ‘900, a partire dal secondo semestre del 2014. Praticamente appena terminata la prossima stagione turistica».

Maurizio Marcon

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