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I sindaci si appellano alla Corte dei Conti per lo stop al progetto

RONCADE «Autostrada del mare no, Treviso Mare sì». I Comuni trevigiani, con i veneziani San Donà e Noventa, chiedono la sospensione del bando di gara. Non ci possono essere ricorsi in questa fase, ma l’obiettivo è sensibilizzare le autorità competenti a partire dalla Corte dei Conti per cercare di fermare il project financing per la realizzazione di questa discussa infrastruttura viaria.

Ieri a San Donà sono arrivati anche altri sindaci e amministratori del territorio, tra cui Simonetta Rubinato, onorevole e sindaco di Roncade, quindi assessori e consiglieri di Monastier, Silea, Noventa e Treviso. Hanno evidenziato un problema di legalità dovuto alle indagini sulla Mantovani e il coinvolgimento di alcuni dei precedenti esponenti delle ditte proponenti il progetto che avranno una prelazione nel bando di gara che scade il 20 settembre.

I Comuni trevigiani temono inoltre che, a causa del pedaggio, ci saranno molti veicoli che andranno a cercare altre strade, magari con il navigatore. Un po’ come accade in Slovenia da quando è stata introdotta la vignetta. La conseguenza saranno strade e stradine intasate in tutti i Comuni, o la maggior parte, del Trevigiano, poi San Donà, Musile, Noventa, Meolo.

Il sindaco Rubinato va dritta al problema: «Siamo di fronte all’espropriazione di una strada pubblica. Il problema esiste, è giusto parlare di una messa in sicurezza, di allargamento, ma non di autostrada del mare a pagamento. Non possiamo più presentare ricorsi, ma sollecitare le autorità competenti a partire dalla Corte dei Conti, ad esempio, ad attivarsi in base alle nostre istanze».

Insomma, la partita dell’Autostrada del mare potrebbe essere riaperta se la Corte dei Conti raccoglierà l’appello lanciato che viene così dai sindaci dei Comuni trevigiani e di altri Comuni del Veneziano.(g.c.)

 

  1. 1 Comment

    • Renzo says:

      autostrada una vera e propria capella , come il casello.
      ma a qualcuno conviene abbiamo gia visto in questi giorni
      che sempio

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