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Gazzettino – Riviera. Lotta al degrado, tutti uniti

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

18

set

2013

MIRA Vertice tra Comuni della Riviera ed Enti: si va verso un coordinamento

Alvise Maniero (Mira): «Dobbiamo fare sistema»

IL GRIDO DI ALLARME

Carraro: «Rischiamo una pessima figura»

Adelino Carraro sollevò il problema: «Rischiamo di presentarci molto male con molte rive che attendono ancora lo sfalcio dell’erba».

ALL’UNANIMITA’ – Saranno chieste più risorse alla Regione e allo Stato

IL PROBLEMA  «Non ci parliamo, così gli interventi rischiano di sovrapporsi»

MIRA – Parte da Mira l’impegno di Comuni della Riviera e degli enti sovracomunali per garantire un maggior decoro lungo il Naviglio e il Serraglio. Unanime anche la richiesta di maggiori risorse dalla Regione e dallo Stato «per un territorio che ha caratteristiche ambientali uniche e che ha un potenziale turistico ancora tutto da valorizzare».

Ieri mattina in sala municipale a Mira, su invito del sindaco Alvise Maniero, supportato dal collega di Dolo Maddalena Gottardo, si sono riuniti diversi rappresentanti delle categorie economiche, Gabriele Baldan per il Gruppo imprenditori turistici Riviera, Adelino Carraro dell’Ascom (che aveva denunciato il degrado del naviglio prima di Riviera Fiorita), Fabio Zebellin consigliere del Comune di Fiesso D’Artico ma soprattutto il direttore del genio Civile Salvatore Patti, Renzo Favaretto di Veritas e Alessandro Bonvicini di Sistemi Territoriali.

«Dobbiamo fare sistema per salvaguardare il Naviglio ma anche il decoro della Riviera – ha esordito il sindaco di Mira – anche attraverso le piccole pratiche. Non è più ammissibile, in tempi di scarse risorse, la sovrapposizione di sfalci d’erba semplicemente perché non comunichiamo». Sulla questione è intervenuta anche la sindaca di Dolo. «Possiamo occuparci direttamente noi Comuni degli sfalci del Naviglio – ha esordito – abbinandoli ad altri interventi, ma il genio civile deve darci i soldi». Patti ha spiegato come il genio Civile intervenga sulle rive di Naviglio e Serraglio unicamente per garantire la sicurezza idrogeologica e non per decoro. Baldan del Git ha ricordato come per centinaia di metri le rive del Naviglio sarebbero in perfetto stato e con pochi problemi di sfalcio se venissero ripristinate, scrostando anni di deposito di fanghi e terra, le pavimentazioni originarie in mattoni. Da Adelino Carraro la richiesta di una maggiore responsabilità.
La riunione si è conclusa con l’impegno di dare vita ad un gruppo tecnico di lavoro che possa agire da coordinatore degli interventi, dagli sfalci alla pulizia, per evitare sovrapposizioni e sprechi di risorse mentre il Genio Civile comunicherà ai Comuni le date degli interventi previsti.

 

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