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Gazzettino – Politici sotto accusa “Assenti sulla Tav”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

21

set

2013

Continua ad andare avanti il progetto della Tav lungo il litorale bocciato dal territorio? «La responsabilità è soprattutto della politica locale che ha detto solo no senza produrre un progetto alternativo. Mentre l’assessore Chisso ha prodotto fatti, cioè un progetto per quanto criticabile, gli altri hanno prodotto solo chiacchiere».

Maurizio Billotto di Legambiente protesta sulla presunta inerzia della politica locale anche se non risparmia strali a quella nazionale. «Oltre ai sindaci – si chiede Billotto – cosa è stato fatto da Zaia in Veneto e della Serracchiani per affrontare la questione della Tav assecondando le richieste del territorio? E a Roma cosa è stato fatto dalle forze politiche nazionali, governative e di opposizione, per bloccare la procedura di Via che sta per dare il via libera al tracciato della Tav lungo il litorale? Lo stesso Luigino Moro che da sindaco di San Stino si è messo alla testa degli anti Tav non è stato in grado di produrre fatti. Per quanto sostenga, peraltro giustamente, che al momento serve un potenziamento della linea ferroviaria storica, non ha prodotto nulla su cosa fare fra 15 anni».

«Lo studio di fattibilità del Commissario Mainardi – replica Moro – ha tutti i crismi di un progetto alternativo su cui lavorare. Un progetto che prevede il potenziamento dell’attuale linea storica su cui la stragrande maggioranza dei sindaci e del territorio si è espressa favorevolmente. Invece il presidente della Regione Veneto Zaia, che dovrebbe essere il protagonista principale sull’argomento, non ha mai incontrato i sindaci sostenendo tutto e il contrario di tutto, a seconda di dove si trovava. Invece di occuparsi di problemi seri si sta occupando di frivolezze come il referendum sull’indipendenza veneta. Comunque, sia ben chiaro che la Tav lungo il litorale non passerà mai».

Critico anche il consigliere regionale del Pd Bruno Pigozzo sull’accantonamento del progetto alternativo lungo la linea esistente: «Non solo nessun rappresentante della Regione Veneto si è fatto vedere a questo vertice ma addirittura potrebbe emergere il fatto che da parte della Giunta non è stato trasmesso a Roma alcun atto a sostegno del tracciato storico, violando in questo modo un preciso mandato votato all’unanimità dal Consiglio regionale».

Il progetto della linea Av/Ac Mestre-Trieste va bloccato – dice l’on Emanuele Prataviera (Lega) – «Il territorio è contrario e a nessuno interessa ragionare attorno a un progetto da 45 milioni di euro al km e devasta letteralmente il nostro territorio dalle campagne di Altino fino alla zona DOC del Lison Pramaggiore».

 

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