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Andrea Zanoni ha rilanciato la campagna contro il progetto Terna

QUINTO. «Attenzione ai colpi di coda di Terna sulla questione dell’elettrodotto». A lanciare l’allarme, lunedì sera al Bhr Hotel, l’eurodeputato trevigiano del gruppo Alde Andrea Zanoni. Un centinaio di persone presenti all’incontro, tra cui il sindaco di Zero Branco, Mirco Feston, l’ex sindaco di Paese Valerio Mardegan, consiglieri comunali dei territori trevigiani e veneziani interessati dal passaggio dei tralicci da 380 mila volt.

«Dopo un periodo in cui Terna era tornata alla carica con il progetto, ora assistiamo a una fase di silenzio», ha spiegato l’eurodeputato Andrea Zanoni, «già nel 2009 Paeseambiente aveva chiesto l’interramento della linea. E nei mesi scorsi tutte le amministrazioni comunali hanno approvato un ordine del giorno che ha spiazzato Terna. Grande è stato l’impegno di Paeseambiente e dei comitati su questo fronte. L’opinione pubblica chiede innanzi tutto la tutela della salute».

Dal canto suo, Paeseambiente resta in allerta e garantisce: «Monitoreremo ogni possibile novità, stando particolarmente attenti ai colpi di coda di Terna».

Era stato proprio il gestore, lo scorso marzo, a dare l’ultimatum ai sindaci dei Comuni interessati dall’elettrodotto: a fine giugno si doveva concludere la fase di concertazione con gli enti locali per condividere la fascia di fattibilità entro cui collocare i tralicci e la stazione elettrica di Volpago. Dopo quella data, secondo gli annunci, l’iter sarebbe proseguito a spron battuto con la presentazione del progetto al Ministero per lo sviluppo economico. Ma ai primi cittadini avevano rifiutato l’ultimatum, chiedendo invece l’intervento della Regione, chiamata in più occasioni a dire la sua su un progetto che le amministrazioni hanno da tempo bollato come obsoleto. A questo punto si attendono le prossime mosse proprio da parte di Terna.

(ru.b.)

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