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Il sacerdote protagonista di uno sciopero della fame contro i grandi progetti

Cereser (Pd) e Forcolin (Lega) respingono il tracciato litoraneo dell’Alta velocità

MEOLO – Dalla contrarietà al project financing per la realizzazione dell’autostrada del mare alla Tav Venezia-Trieste, don Albino Bizzotto arriva domani a Meolo.

Il sacerdote, fondatore dei Beati Costruttori di Pace e protagonista nelle scorse settimane di uno sciopero della fame contro i mega progetti previsti in Veneto, parteciperà a un’assemblea pubblica sul tema «Grandi opere e sostenibilità sociale, ambientale ed economica», in cui si parlerà proprio di via del Mare e dell’Alta Velocità.

L’appuntamento è alle 20.30, nell’auditorium del centro servizi «I Tigli». All’incontro parteciperanno anche il consigliere regionale Bruno Pigozzo, il deputato Simonetta Rubinario e Francesca Zottis, segretaria del Pd di San Donà.

Intanto il tema della Tav è stato al centro di un incontro tra i sindaci di San Donà, Andrea Cereser, e Musile, Gianluca Forcolin. Inizialmente si sarebbe dovuto trattare di un confronto sulle tante questioni aperte del territorio, ma alla fine si è parlato soprattutto di Tav, tema tornato in primo piano dopo che al ministero dell’Ambiente è ripresa l’analisi del tracciato litoraneo, nonostante il contrasto bipartisan.

«Sono più gli elementi che ci uniscono di quelli che ci dividono» ha commentato Forcolin al termine dell’incontro, soffermandosi poi sulla Tav. «Ho apprezzato il lavoro di Mainardi mentre la Regione non ha fatto nulla», ha aggiunto Forcolin, «ora è importante che la Regione recuperi con una delibera di indirizzo, in tempi rapidi, con cui respingere chiaramente il tracciato litoraneo».

I due sindaci hanno discusso anche di collaborazioni tra Comuni. «Nell’ambito della Città Metropolitana la collaborazione tra Comuni è fondamentale, anche per bilanciare eventuali tendenze “venezianocentriche”», ha spiegato il sindaco Cereser, «per questo, anche nella Fiera del Rosario abbiamo inserito degli spazi dedicati a questi temi».

Quanto a Musile, se nella Destra Piave non si vuol sentire parlare di fusione, la porta è però altrettanto aperta alle collaborazioni. «Finora se ne è tanto parlato, ma poco si è fatto», ha concluso Forcolin, «ben vengano iniziative, convegni, incontri tra amministratori nell’interesse del territorio. Il sindaco di San Donà è persona disponibile e anche da parte di Musile la porta è aperta».

Giovanni Monforte

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