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Prima riunione del gruppo di imprenditori e politici favorevoli

CHIOGGIA «Per dar vita alla ferrovia tra Chioggia e Padova serve l’apporto di capitali privati». È questo quanto emerso lunedì durante l’incontro sul progetto della nuova via ferrata, con un tratto in comune con la ferrovia Adria-Mestre.

L’avvocato Giuseppe Boscolo, promotore dell’incontro, ha illustrato l’iniziativa, con i contenuti della proposta di legge regionale speciale per Chioggia e lo studio di fattibilità della nuova ferrovia.

«Non è una iniziativa localistica», dice l’avvocato Boscolo, «bensì volta a strutturare l’area metropolitana con Padova e Venezia, con una sede permanente di concertazione tra Chioggia, Padova e Venezia, aperta agli altri comuni, adeguati collegamenti ferroviari, adeguati standard sanitari e una fondazione a tutela della qualità delle acque dei fiumi e del litorale contro l’inquinamento a monte».

Si ipotizza un nuovo mezzo che funzioni, come tram in città e come treno nel percorso extraurbano. Ogni approfondimento è stato comunque rinviato al prossimo incontro, con i progettisti dello studio tecnico, l’assessore regionale Renato Chisso, e i sindaci di Venezia e Padova.

È intervenuto, tra gli altri, l’imprenditore Giorgio Boscolo Sesillo, favorevole all’iniziativa. Lui ha sottolineato la necessità del sostegno economico da parte dei privati, vincolando però l’opera a collegamenti veloci. Ma lo studio di fattibilità ipotizza tempi di percorrenza di circa un’ora e quindici minuti e vengono previsti fondi pubblici. I consiglieri regionali, dal canto loro, hanno manifestato una grande disponibilità a sostenere l’iniziativa. Per ora sembra che il più importante impegno, sostenuto da una raccolta firme già avviata, sia quello di andare a “caccia di finanziatori” e, poi, trovare percorsi politici e burocratici snelli, nonché fondi europei.

(a.var.)

 

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