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SPINEA – Pendolari e studenti

SPINEA – «La stazione di Spinea è stata concepita come stazione metropolitana al fine di collegare Venezia, Padova e Treviso. Che senso ha ridurre ancora le corse anziché potenziare la linea, quando già con tre mezzi in un’ora viaggiamo ogni giorno in carri bestiame?» A chiederlo, in una lettera inviata all’assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso, sono i pendolari delle stazioni di Spinea e Maerne che ogni giorno devono scontrarsi con treni in ritardo, soppressi o sovraffollati.

«Abbiamo appreso dalla stampa che, con il potenziamento della linea veloce Bassano-Venezia, molti treni non fermeranno più nelle stazioni di Spinea e Maerne – scrivono i pendolari – Già adesso ci ritroviamo schiacciati come sardine per entrare nel treno delle 8, nonostante quello precedente passi appena 20 minuti prima. Come potremmo viaggiare con un treno all’ora, con il rischio che questo venga soppresso come spesso già accade?» La riduzione delle corse creerebbe enormi disagi soprattutto per chi usufruisce della linea Bassano-Venezia, in particolare nella fascia mattutina dalle 7 alle 9 e nella fascia pomeridiana dalle 16 alle 19, le più frequentate da studenti e lavoratori.

Servirebbero, semmai, più corse al fine di decongestionare il traffico di via Miranese e via Trieste, impraticabili in macchina nelle ore di punta. La stessa linea Venezia-Conegliano che sta per partire, non prevede alcuna fermata a Spinea, nonostante i tanti lavoratori del Miranese che ogni giorno si spostano in auto verso Mogliano e Treviso.

«Chiediamo solo un servizio garantito, almeno negli orari di punta. La pubblica amministrazione sembra preferire un aumento del traffico automobilistico al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Perché costruire tram e parcheggi scambiatori per snellire il traffico nel comune di Venezia, quando molti di noi che usano ora il treno saranno costretti a riprendere l’auto? Non capiamo il senso di questa logica e chiediamo a Chisso spiegazioni chiare».

Damiano Corò

 

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